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Governo battuto alla Camera con Berlusconi presente

Governo è stato battuto ed è andato sotto su articolo 1 del rendiconto generale del bilancio dello Stato. Presenti alla Camera Berlusconi e tutto il governo. Napolitano chiede chiarimenti. Bersani: "Dopo la decisione della Giunta per il Regolamento e il messaggio del Presidente della Repubblica, l’unico chiarimento possibile sono le dimissioni del Governo"(VIDEO). Franceschini: "Prenda atto che la sua maggioranza non c'é più" (VIDEO). E' la 91esima volta che il governo viene battuto dall'inizio della legislatura

pubblicato il 11 ottobre 2011 , 1895 letture
Berlusconi bocciato
Aggiornamento:
A seguito della bocciatura del governo sull'articolo 1 del rendiconto generale dello Stato è intervenuto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano con una nota ufficiale del Quirinale: "Il voto di ieri ha riflessi istituzionali, serve una risposta credibile di premier e Parlamento"

Intanto la giunta per il regolamento riunita per valutare come procedere dopo il voto parlamentare, ha ritenuto che “il rendiconto generale dello Stato non può andare avanti nell'iter parlamentare perché la bocciatura dell'articolo 1 preclude i restanti articoli. Quindi l'iter del rendiconto può essere considerato concluso”.

Immediato il commento del segretario del PD, Pier Luigi Bersani: “Dopo la decisione della Giunta per il Regolamento e il messaggio del Presidente della Repubblica, l’unico chiarimento possibile sono le dimissioni del Governo”.

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Governo è stato battuto ed è andato sotto sull'articolo 1 del rendiconto generale del bilancio dello Stato. Presenti alla Camera Berlusconi e tutto il governo.

Le opposizioni hanno chiesto al Governo in coro di prenderne atto.

"Mi aspetto che Berlusconi si convinca ad andare al Quirinale". Così Pier Luigi Bersani ha commentato la bocciatura del governo alla Camera. "Un governo bocciato sul consuntivo non può fare l'assestamento e un governo che non può fare l'assestamento è un governo che non c'è più", ha detto il segretario del PD ai cronisti.



Quanto accaduto oggi aggiunge alle "ragioni politiche della crisi anche ragioni strutturali. Berlusconi si convinca ad andare al Quirinale", sottolinea il segretario del Pd.

"Noi oggi siamo stati molto abili – ha osservato Bersani- se guardate all'evoluzione delle votazioni. E comunque noi siamo stati bravi, ma loro hanno problemi. Berlusconi è arrivato in aula" non avendo compreso la situazione, "ha sottovalutato i problemi perché ormai ha perso il polso dei suoi".

Il capogruppo PD Dario Franceschini ad un Berlusconi terreo: "prenda atto che la sua maggioranza non c'é più. Le dimissioni adesso sono un fatto dovuto".



"E' la 91esima volta che il governo è stato battuto dall'inizio della legislatura e la presenza in Aula del presidente del Consiglio, che ha cercato di andare in soccorso alla sua maggioranza, rende questa sconfitta di un altissimo significato politico". Lo ha dichiara il responsabile d'Aula della Camera per il gruppo del PD, Erminio Quartiani.

"Ma anche nel merito non si può sottovalutare che con la bocciatura dell'articolo 1 del Rendiconto generale dello Stato vengono meno tutti i conti dell'amministrazione pubblica e delle sue aziende. In piena crisi economica, la maggioranza non riesce a difendere la propria politica economica".

Alla votazione, in Aula si è registrato un 290 pari. La maggioranza richiesta però era di 291 voti. La seduta sul rendiconto è stata sospesa e riprenderà domani mattina.

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Per Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del PD, "dopo quello che è avvenuto alla Camera, le dimissioni del governo Berlusconi sono un atto dovuto al Parlamento e al Paese. Con la bocciatura dell'articolo 1 del Rendiconto generale dello Stato vengono meno i presupposti stessi della contabilità pubblica. Si tratta di una bocciatura grave davanti alla quale Berlusconi può fuggire dall'aula della Camera, ma non dai suoi doveri di Premier di fronte alle istituzioni e ai cittadini".

"Il fatto che non abbia votato il ministro Tremonti - ha proseguito Anna Finocchiaro - insieme con altri rappresentanti di importanti dicasteri e anche il 'responsabile' Scilipoti, la dice lunga sulla coesione e sull'armonia che regna nella maggioranza e sulla tenuta del governo. Questo Esecutivo è finito. Oggi non lo diciamo solo noi, ma lo dicono anche i numeri in Parlamento. Mi auguro che Berlusconi abbia quel rigurgito di responsabilità che finora non ha dimostrato di avere".
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commenti

#1 carlo focardi, 11/10/2011

Forse è la volta buona!!!!!

#2 giuliano coppini, 11/10/2011

Non illudiamoci, chiederà la fiducia e la otterrà, continuiamo cosi a non scoraggiarci e a battere il ferro tutti i giorni. E NOI SMETTIAMOLA CON LE DIVISIONI (che anche se non fossero del tutto vere alle persone appaiono così), ricordate noi non siamo PDLini che digeriscono quasi tutto.

#3 Paolo R., 11/10/2011

Insistere sul refrain delle dimissioni è comprensibile ma ormai ha fatto il suo tempo. La situazione è sotto gli occhi di tutti questi non se ne vogliono andare! C'è da capirli, li aspettano processi e mancati guadagni... Credo sia indispensabile dare una mano a Di Pietro nella iniziativa legale sulla campagna acquisti dei deputati portata avanti dal centro destra. Se dimostrata devono essere giudicati dalla Corte Costituzionale per aver infranto il vincolo che li lega agli elettori. Questa è una via più complessa ma percorribile e giusta, che la gente capirebbe.

#4 kino barbucicci, 12/10/2011

è giusto felicitarsi dell'ennesima brutta figura del governo, ma continuare ad invocarne le dimissioni conoscendo benissimo l'esito (il nulla totale o tutt'al più maggiore coesione nella maggioranza) è autolesionista. Il governo cadrà quando non avrà più maggioranza, questo vuole il principio di democrazia. Speriamo accada presto, ma è inutile invocare l'intervento della magistratura a fini politici. Oggi i giudici sono contro di loro, ma se domani fossero contro di noi? Purtroppo parlo per esperienza personale, per aver portato in giudizio un'azienda del territorio molto vicina al governo locale. Il giudice si barcamena per non decidere, per rimandare, sono anni che il procedimento va avanti con continui aggiornamenti. E' una causa di lavoro, gli avvocati sanno che ho ragione, ma il mio mi ha detto che la giustizia in Italia è sotterrata da tonnellate di leggi e da persone che l'amministrano a loro piacimento e senza pagarne le conseguenze. Stiamo attenti che l'odio per Berlusconi non ci porti una dote ugualmente scomoda.

#5 gio gianni, 12/10/2011

Come mi sembra di aver letto, sarebbe il caso di dare seguito all'idea di non partecipare alla buffonata del voto di fiducia di domani .Tutti gli esponenti dell'opposizione dovrebbero farlo, compatti e non assistere impotenti a questa sceneggiata .A questi Signori - TUTTI - non gliene frega niente degli Italiani e voi volete essere equiparati a loro rimanendo ad ascoltare le solite panzanate trite e ritrite da mesi ? La maggioranza degli italiani ne ha gia' abbastanza .O sbaglio ???

#6  rino foschi, 12/10/2011

Guardando i commenti si capisce che anche i più informati sanno che il governo non cadrà è triste ma facciamocene una ragione .Chiedere le dimissioni è un atto dovuto e anche essere presenti in parlamento,non si sa mai se qualcuno si sbaglia.Non ho capito bene una cosa Napolitano ha detto che vuole una maggioranza politica ,se vincono per un voto dovrebbe terminare la legislatura per manifesta incapacità della maggioranza di governare il paese.

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