Articolo

La Corte dei Conti boccia la riforma fiscale: non ha copertura, il taglio alla spesa sociale non è percorribile. Tassare i 'beni reali'

Misiani: "La bocciatura completa un quadro già disastroso di un provvedimento che il governo farebbe meglio a ritirare o a riscrivere radicalmente"

pubblicato il 11 ottobre 2011 , 670 letture
Fisco
La Corte dei Conti ha fortemente criticato la riforma fiscale: non ha copertura, anche perchè parte delle entrate sono state usate dal decreto di agosto. Bisogna quindi tassare beni 'personali e reali', evitando i tagli lineari alle agevolazioni che 'sarebbero recessivi'.
E un taglio della spesa sociale è 'difficile da percorrere': finirebbe per colpire i ceti più deboli e avrebbe effetti negativi per l'economia.

"Dopo la sonora bocciatura da parte della Corte dei Conti, Berlusconi e Tremonti meriterebbero di andare dietro la lavagna con il cappello dell'asino", ha commentato Antonio Misiani, componente PD in Commissione Bilancio alla Camera e Tesoriere nazionale del Partito.

"C'è poco da dire - ha proseguito - questo governo e questa maggioranza sono professionisti degli annunci e della comunicazione, ma quando si passa ai provvedimenti per mettere in sicurezza il Paese si dimostrano dei dilettanti allo sbaraglio. Che la delega sul fisco e l'assistenza fosse assolutamente criticabile dal punto di vista dei contenuti e delle ricadute sociali, noi del PD lo abbiamo detto sin dall'inizio. L'assenza di copertura finanziaria certificata dalla Corte dei Conti completa il quadro disastroso di un provvedimento che il governo farebbe meglio a ritirare o a riscrivere radicalmente".
servizi
Trovi questo documento anche in
 
Non ci sono commenti, vuoi essere il primo?

invia un commento

Per lasciare un commento è necessario effettuare l'accesso.
Effettua ora il login oppure registrati.

Mi piace

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.