IL PARTITO
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Intervento

I servizi per un partito partecipato

Contributo di Valerio Russo

pubblicato il 31 agosto 2011 , 5098 letture
Potremo dire di aver fatto una buona Conferenza sul partito se un giovane, dotato di null’altro che di qualche buon sentimento e di voglia di capire il mondo, potrà, per come (saremo e) ci presenteremo, dedurre “che la politica è cosa bella perché fondata su passioni genuine, necessaria per governare democraticamente, che sporca e pulita non sono aggettivi della politica ma qualificazioni dei modi diversi di farla, e che quelli lì del partito democratico sono, per quel che dicono, per quel che fanno, per come funzionano, un’organizzazione capace di accogliere a braccia aperte anche il mio impegno”.

A questa immagine ne affianco un’altra. Quella di un giovane che recentemente si è affacciato nel mio Circolo ponendo una domanda solo apparentemente semplice: come funziona?

Ecco, di questo voglio parlare, del funzionamento effettivo del partito e della partecipazione. Chi ha voglia di morder subito la mela, può anche passare direttamente alla sostanza propositiva dell’allegato che è linkato in questa pagina, frutto di un lavoro con alcuni amici (iscritti ed elettori del nostro partito) accampati su pd2.it.

Il nostro statuto nazionale è ricchissimo di istituti e vincoli per la partecipazione. Se dopo tre anni e mezzo non ce ne è uno in piedi, marcando una grande distanza tra regolazione ed effettivo funzionamento, ci si dovrà pur chiedere perché.

Non siamo così ingenui da non comprendere che un partito partecipato si dirige con più fatica, impegna ciascuno a modificare stili di organizzazione e direzione, ad affrontare dinamiche nuove sul piano della stessa selezione dei dirigenti. Roba di peso. Ma nemmeno siamo così ciechi da non vedere gli impulsi che cionondimeno sono invece venuti, dal massimo livello, sin da quella Direzione “sullo stato del partito” subito dopo il Congresso, e poi ancora in tante occasioni fino a quelle più recenti del seminario di aprile e nella stessa Direzione che ha lanciato la Conferenza. Impulsi ed anche incarichi specifici; per un partito “moderno”.  Non certo moderno per la presenza su questo o quel social network (che è tema del tutto diverso), ma moderno perchè capace di utilizzare (anche) le tecnologie e i modelli funzionali di rete per potenziare la propria organizzazione e in essa le relazioni partecipative delle sue istanze di base e dei suoi singoli militanti e simpatizzanti.

Eppure, ad oggi, ne è venuta fuori una sola cosa, una prima idea di servizio, apprezzabile ed apprezzata, quella Nota del mattino ricevuta per circa un semestre dai Segretari di Circolo, ma debole creatura visto che è stata sospesa ad inizio agosto dando un appuntamento per la ripresa a settembre inoltrato, dopo la Festa nazionale.

Quindi non c’è solo (la ipotizzata) ritrosia. Questa si confronterà,  quando sarà il momento di trarre conclusioni da questo percorso verso la Conferenza, con chi vede nella partecipazione un elemento politicamente necessario. Deve dunque esserci anche altro. Vogliamo dire che l’attenzione, sempre acuta ai tempi dell’azione politica, viene invece meno quando si tratta di sviluppare un progetto, come se i tempi della sua realizzazione non fossero critici quanto gli altri? Come se non fosse rilevante l’assenza di risultati pensati per esser leva di quell’azione politica? Oppure semplicemente mancano le forze?

Sicuramente ideare, realizzare e poi gestire una infrastruttura di servizi per l’organizzazione e la partecipazione è cosa che richiede non poche risorse umane. O le hai, o le paghi, o metti a valore il patrimonio di volontariato che il partito ha. Lo stiamo dicendo per i servizi, ma vale per tante situazioni, se pensiamo ai livelli minimi di presidio persino in alcune Unioni provinciali. Meriterebbe la definizione di un quadro giuridico-formale, come premessa di un utilizzo ordinario e organico di lavoro volontario. Altrimenti, nel campo di cui trattiamo, si continuerà a scrivere articoli e non faremo servizi. E la partecipazione sarà inevitabilmente quella di una cerchia stretta.

Ma una novità c’è. Si è fatta attendere rispetto al preannuncio di novembre 2010, in occasione della Assemblea dei Segretari di Cicolo. Ora sembra imminente il suo lancio. Si chiama Circolinrete. Finalmente, in un procedere quasi sempre per special, una cosa che ha invece una visione di sistema. Circolinrete è un contesto applicativo che riconoscerà gli iscritti e gli elettori ed è quindi la piattaforma per lo sviluppo dei servizi telematici. Può restare un contesto di tipo gestionale o può realisticamente diventare lo strumento attraverso il quale realizzare quel Sistema informativo per la partecipazione previsto dagli articoli 1, 22, 27, 39 del nostro Statuto. Dipende da quali servizi ci mettiamo dentro.

E’ con questo focus concreto che è stato prodotto il documento (allegato a questo intervento) intitolato PD, servizi di un partito partecipato (qui versione 0.7, aggiornamenti successivi su pd2.it), di cui accodiamo l’indice. E’ un insieme di spunti e proposte, e nello stesso tempo anche una dichiarazione di impegno a lavorarci.

PD, SERVIZI DI UN PARTITO PARTECIPATO
Primi appunti per la definizione di possibili servizi e prodotti
20 minuti per la politica (20minutiPP)
Mattinale
Ore 12
Rassegna stampa tipica
Selezione da quotidiani
Agenda eventi (nostri o partecipati)
Agenda politica
Archivio unico dei documenti e materiali
Trasparenza risorse
Argomentario attualità / ricorrenti
Forum, elaborazione delle politiche
Informazione sul confronto negli Organi
Referendum
Formazione, Glossario
Circoli, modello di bilancio e rilevazione macroindicatori
Circoli, gestione dei dati di iscritti ed elettori, procedure di aggiornamento di Anagrafe e Albo
Circoli, infrastruttura per le consultazioni, i referendum, le primarie, i procedimenti congressuali, servizio elettorale
Circoli, bacheca delle buone pratiche, suggerimenti per la messa in rete esterno/interno
Circoli, supporti in CiR
Circoli on-line
Interazioni, ascolto connesso a 20 minutiPP
Interazioni, Forum
Interazioni, generale VIP
Interazioni, eletti-elettori
Interazioni, special e consultazioni
Interazioni, sulle interazioni
Interazioni, segnalazioni (correzioni)
Note finali di accompagnamento

tag
servizi
 

commenti

#1 felice toraldo, 4/9/2011

ottima iniziativa.perseverare.

#2 Franco Simoni, 4/9/2011

Io credo che ci sia da lavorare molto sullo statuto, pieno di lacci e lacciulo, concepito su misura per veltroni e che impedisce la piena partecipazione e il diritto a scegliere fin dai congressi di sezione i propri candidati. Si vota a liste bloccate come nella legge porcata.

#3 Annamaria Deidda, 4/9/2011

Sempre benvenute le iniziative tese a migliorare le dinamiche interne al PD!Sinceramente non essendo più tanto giovane osservo con preoccupazione la strada che percorriamo poichè non mi pare di intravedere la volontà corale di cambiare il metodo di gestire la democrazia interna del partito ( una per tutte la non adesione ufficiale al referendum!). Ho anche timore che molti giovani non conoscano altre strade che quelle oramai obsolete delle spartizioni.....Per questo vi osservo con la speranza che finalmente la nostra base possa realmente innovare il partito.

#4 gaetano bertone, 4/9/2011

sono d'accordo con la signora Deidda nel PD c'è qualcosa di anomalo vedi la ricerca di intesa con Casini la non partecipazione al referendum il distacco da Dipietro non voler discutere ragionare con Vendola che a mio parere sono gli alleati naturali,prendere sempre troppo tempo sulle decisioni sempre vedremo mai niente di concreto la mia paura è che stiamo ragionando come i democristi non me ne vogliate ma non sono piu' giovane e magari un pochino stanco di non vedere un domani meno brutto dell'attuale un saluto bertun.

#5 Felice Sarzano, 4/9/2011

Iniziativa molto interessante. Io però invidio un po' la Lega. Il primo articolo del suo statuto sancisce con chiarezza cosa si prefigge il partito, anche se è una missione un po' aberrante. Ecco, pur simpatizzando, mi piacerebbe un articolo uno dello statuto che dica chiaramente qual'è la missione del PD. Grazie

#6 luigi livi, 4/9/2011

benissimo iniziativa stupenda servirà a dare voce alla base ma chi deciderà sarà sempre il vertice come sempre mi auguro di sbagliarmi

#7 ANDREA NEGRARI, 4/9/2011

Il problema serio che intendo sottoporre all'attenzione del Partito è quello della moralità e dell'onestà di coloro che ci rappresentano nelle varie sedi istituzionali; non dobbiamo adito agli iscritti ed ai simpatizzanti di sentirsi sminuiti per le porcate di costoro. A questo livello, almeno, per favore, prendiamo le distanze da Berlusconi e dai suoi proseliti! Maggiore rigore morale ci vuole, oltre al contributo di idee per la ripresa economica e di credibilità del nostro paese. Poichè sono un commercialista, mi piacerebbe partecipare ed esprimere la mia modesta opinione in meirto alle problematiche di mia competenza. Un cordiale saluto.

#8 Francesco Cali', 4/9/2011

Credo che sia finito il tempo delle certezze (economia, politica, costume) e ci attenda una vera rivoluzione. E' giusto "attrezzarsi" affinche' davvero il cambiamento ci sia e sia governato. Dobbiamo pero' imparare tante cose ... al Partito Democratico mi sento di suggerirne due: 1) sia capace di trovare delle "sintesi" e di esprimerle con chiarezza e 2) senza obiettivita' non si va da nessuna parte (i.e. si riconoscano i meriti e le capacita' "altrui"). Saluti da Mosca

#9 Angelo Caporal, 4/9/2011

Ottima iniziativa,cosi si ascolta la base.Serve pero' piu' coraggio nelle decisioni(referendum)altrimenti restiamo al palo.Angelo

#10 Francesco Badii, 4/9/2011

L'unica iniziativa davvero credibile, in questo momento, è l'istituzione delle primarie per la scelta dei prossimi candidati alla camera del senato e dei deputati.

#11 Franco Antonelli, 4/9/2011

Con grande dispiacere non sono più disposto a collaborare per il PD, mi sono cancellato anni fa dalla sezione Tor Sapienza di Roma, finchè tutto questo vecchiume non abbandona il campo ma continuano a fare i baroni della politica, a farsi le leggi per non dare la possibilità ai giovani di emergere, per me il PD è morto, oggi il mio lider è Matteo Renzi e il motto della politica è due legislature e poi a casa. Se andiamo a guardare nella storia della Repubblica Italiana, tutti i politici rimasti incollati alle poltrone ci hanno portato al fallimento di questo paese, il tempo della raccomandazione deve finire, se in questo paese non mandiamo avanti la meritocrazia non andremo da nessuna parte.

#12 Francesca De Frenza, 4/9/2011

Ottima idea coinvolgere anche chi ancora, come me, è al di fuori e si è iscritto per curiosità. Come posso rendermi utile?

#13 Gilberto Bacchetta, 4/9/2011

L'iniziativa è certamente buona, e merita di essere sostenuta: essendo io piuttosto attempato, mi rendo anche conto che tutte le speranze di quelli che vorrebbero cambiare non potranno essere soddisfatte in toto E' comunque positivo l'avvertire questa necessità di cambiamento che dovrebbe partire, a mio modo di vedere, dal rendersi conto che la politica non può essere interpretata come "gestione del potere", ma esclusivamente come "servizio al cittadino ed alla comunità". Il presupposto al cambiamento è che i giovani credano in questo assioma, e non intravedano nella politica una delle tante strade per fare carriera, come purtroppo è stato loro fatto capire dagli innumerevoli esempi propinati da molti dei nostri rappresentanti negli anni scorsi.... Auguri calorosissimi. Gilberto

#14 giorgio bazzanti, 4/9/2011

ottima iniziativa, io non ho ancora rinnovato la tessera al pd, non vedo ad oggi una proposta che vada nel segno del rinnovamento e di un serio e credibile riformismo, sono deluso dalla linea portata avanti su questioni fondamentali (referendum,coalizione, questione morale) il pd doveva servire ad altro e la partecipazione doveva essere prioritaria , i circoli sono (almeno dovrebbero) il motore per la costruzione politico/programmatica del partito) ad oggi purtroppo non è cosi, quelle poche volte che siamo convocati è solo per votare su scelte cadute dall'alto. "democrazia è partecipazione"

#15 renzo benassù, 4/9/2011

ho letto favorevolmente le lodevoli intenzioni che caratterizzano l'iniziativa ed anche se data la mia veneranda età, ho 61 anni, non ho grande dimestichezza con i moderni mezzi di comunicazione, ritengo molto positivo il coinvolgimento dei cittadini. tuttavia non sono ottimista, in quanto la questione morale investe in pieno l'intera classe politica e penso che difficilmente gli attuali attori intendano realizzare i provvedimenti necessari per moralizzare la vita politica. troppi sono i coinvolgimenti palesi e non e da troppo tempo i giocatori sono gli stessi. comunque la mia inguaribile passione mi stimola a partecipare all'iniziativa ed attendo ulteriori sviluppi in merito.

#16 GIOACCHINO FAVARA, 4/9/2011

condivido l'iniziativa e la sostengo, darò il mio piccolo contributo perchè questo partito cresca nella sua componente giovanile, perchè si creino le condizioni per un ricambio generazionale e un nuovo gruppo dirigente pragmatico serio e capace.

#17 gilberto pellegrini, 4/9/2011

Ciao Valerio, non so come esista una mia iscrizione al PD,la cosa non mi scandalizza sono e rimarro sempre di fede comunista,"italiano" la mia prima partecipazione al voto risale al 1963/64 fino al voto e vittoria governo Prodi, nelle ultime politiche non ho votato, stanco di vedere dirigenti che dopo aver fallito ai compiti su cui i cittadini confidavano hanno fallito, non contenti si sono fatti la guerra fra loro, mentre il partito sprofondava,quanti segretari dopo aver perso alle elezioni si o sona stati messi da parte? (Veltroni- Dalema e tanti altri e' ora che si vergognino di continuare solo per rubare ai cittadini il loro stipendio, ed invitare tutte le pecore del loro gregge a votare contro la sopressione dei vitalizi, gli italiani con referendum hanno abrogato il finanziamento ai partiti, si sono inventati il rimborso elettorale ancora piu' costoso. il partito che io conoscevo era quello che lottava per il benessere dei lavoratori lo sviluppo del lavoro dare istruzione aiutare la ricerca, non rincorreva la finanza (Consorte/Fassino) in sostanza gia' a 15 anni vendevo lunita' porta a porta, lavoravo alle feste dell'unita' e facevo volantinaggio,(oggi direbbero ci ho messo la faccia)io lo facevo perche' la sezione che frequentavo riconoscevano tutto questo mettendo a disposizione parte delle loro entrate per il nostro tempo libero ma sopratutto eravamo contenti quando il segretari si congratulava per il supporto che riuscivamo a dare, questa e' anche trasparenza oggi dove e' finita. Sarei felice se un mio piccolo aiuto possa servire ad un grosso cambiamento (le sezioni dovrebbro dare indicazioni alla formulazione di un programma, ed eventualmente con quali alleanze, non puo' a Dalema optare Casini mentre il piu' vicino e' idv) distinti saluti gil44

#18 francesco carini, 4/9/2011

molto interessante,mi leggerò il documento di sicuro e mi par di aver capito che finalmente qualcuno sostiene che chi fa politica è al servizio dei cittadini e non il contrario

#19 angela merlo, 4/9/2011

Mi ha commosso la lettera di Gilberto Pellegrini: mi ha riportato indietro nel tempo, quando il segretario della mia sezione (allora si chiamava così e non CIRCOLO)veniva a chiedere a me, giovane laureata, che era venuto il tempo di metterci la faccia, per questo (o quello, non so come dire) Partito, se ci credevo!; era il tempo in cui si rinunciava volentieri, noi, giovani disoccupati, al misero compenso di scrutatori per sostenere il Partito; era il tempo in cui anche una giovane ed inesperta assessore comunale di uno sconosciuto e insignificante paesino siciliano, sapeva che non era lecito intrattenere rapporti personali con imprenditori o avversari politici,fossero anche i tuoi ex compagni di scuola! Che dire,caro Valerio, io sono ormai vecchia: certo, spesso ho sentito l'urgente bisogno di chiedere a Bersani: ma è davvero tanto difficile avere le idee più chiare? E' davvero tanto difficile capire da che parte si deve stare? Ma perchè vi ostinate ancora a cercare alleanze al centro? Il mondo è cambiato, è vero,i grandi racconti si sono rivelati pure utopie,se non addirittura inganni, ma i lavoratori ci sono ancora, quando ci sono!, e l'umanità si deve difendere!Ecco, spero che la tua iniziativa, spero che Circolinrete possa dare questa possibilità a tutti di far sentire la propria voce, quanto meno per non ritrovarsi a votare un Partito solo perchè non si può non votare o votare a destra. P.S. non ho preso più la tessera da quando Veltroni ha affermato con orgoglio di non essere mai stato comunista, io lo sono stata, lo rivendico con orgoglio, ai tempi di Berlinguer, e lo sono ancora, perchè per me comunismo significa essenzialmente rispetto VERO per l'uomo.

#20 adolfo veri, 4/9/2011

l'idea è buona. provo a partecipare. avverto però che non sono un giovane.

#21 Concetta M., 4/9/2011

Mi piace "Partito partecipato", iniziativa che penso vada ad aggiungersi alle altre. Io partecipo già da tempo. Nel possibile continuerò a farlo (ma sono però un pò stanca di come vanno le cose). Ma certamente per una partecipazione fattiva e professionale si vedrà in futuro. Al momento la lettura dei commenti non mi è sufficiente per esprimere valutazioni immediate. Vorrei capire meglio di questa nuova forma di partecipazione, come si esplica ecc. ecc.

#22 Carola Carpinello, 4/9/2011

Bella cosa, partito partecipato, peccato che non vi creda più! Fino al momento in cui non metterete da parte per sempre il tafazzismo e l'ancoraggio alle vostre rendite di posizione, fino al momento in cui Berlusconi non cadrà perché il pd ha dato la spallata definitiva scordatevi il mio voto e il mio contributo. Io mi do' da fare nel mio piccolo per la società civile e mi trovo a scontrarmi anche con il pd. Ma si può?

#23 Massimo Carbone, 5/9/2011

Sono iscritto da poco più di due anni e mi ha colpito è la scarsità delle occasioni per far sentire la nostra voce ai vertici. Credo sia anche per questo che spesso vengono fatte scelte lontane dal comune sentire degli iscritti (province, referendum...).

#24 Alessandro Filippi, 5/9/2011

Parole, parole e parole. Vogliamo proposte politiche concrete. Semplici idee che valuteremo e, se ci piaceranno, porteremo avanti, magari dall'interno del partito. Certo, se ci saranno proposte nuove tasse, magari sulla casa, per mantenere province, comuni di 62 abitanti, comunità montane, coop e clientele varie... Buona fortuna!

#25 mabel zanelli, 5/9/2011

beh certo che mi interessa molto, spero che sia più facile comunicare, a volte è molto farraginoso, scrivi qua scrivi la. per parte mia io partecipo molto attivamente come componente direttivo circolo locale.ora vediamo ciò che proponete per accorciare le distanze a volte grandi.ok va bene.

#26 vincenzo caiazzo, 5/9/2011

ho letto il tuo messaggio,Russo, lo trovo interessante, ma credo che in esso si possano identificare i più, iscritti o simpatizzanti, certo che sarebbe interessante poter essere sempre sul ponte di comando e determinare le scelte, certo anche che il nostro partito sta facendo fatica a decollare per i motivi che dicevi tu, ma anche per altri. Credo che ognuno di noi debba dare un contributo (tu lo stai facendo) ovviamente per far crescere il partito non per mettersi al centro di esso ed apparire. Questo forse è il difetto più grosso che gli attuali dirigenti (non solo nazionali, ma provinciali e locali)hanno. Credo che il partito vada fatto crescere con iniziative (come la tua ed anche altre)dove la centralità è il partito e le sue idee, solo in questo modo eviteremo la frammentazione e la corsa singola su binari paralleli che non s'incontrano mai. Chiedevi di la collocazione territoriale, io sono di Modena ed esattamente iscritto al Circolo S.Faustino di via S.Faustino, sono anche il Presidente regionale Emilia Romagna del Patronato ACLI, nell'associazione cerco di operare nel sociale cercando di evidenziare e risolvere possibilmente i problemi. In ogni caso mi interessa essere in questo gruppo sopratutto per la possibilità di comunicare e scambiarci idee, forse è una delle cose più importanti, ma come fare a farlo capire ai nostri vertici? saluti

#27 TAMARA RIBOLDI, 5/9/2011

Non sono giovanissima, seguo le attività con costanza. Sono iscritta da poco più di due anni. Vivo una situazione di mancanza totale di intervento dal basso sul partito, all'interno del circolo. Una situazione d'impotenza che alla fine ha completamente paralizzato qualsiasi desiderio di partecipazione. tamara riboldi

#28 mauro parodi, 5/9/2011

Venerdì 2 Settembre sono stato alla Festa del PD a Genova. Oltre al desiderio di visitare gli stand (purtroppo alquanto miseri, ma i tempi sono questi) cercavo il tavolo di raccolta delle firme per l'abrogazione della legge elettorale. L'ho trovato perchè sapevo che doveva esserci, ma non era stata messa nessuna indicazione: un piccolo tavolo, nessun cartello, solo qualche fotocopia esplicativa (ma per leggerla bisognava trovarsi nel raggio di uno o due metri). Ho firmato con tristezza: è tutto qui quello che il PD, che voto da sempre, sa fare per una iniziativa come questa? Siamo certi che i nostri grandi capi siano sinceri quando dicono di partecipare? Sono tornato a casa e ripetuto quello che avevo già fatto per i 6 referendum di Giugno: scrivere ai miei amici, spiegando che il tavolo è vicino al banco delle informazioni e che non ha nessuna scritta, e invitandoli a diffondere il mio appello per firmare. Io credo alle firme dei cittadini, sono uno dei pochissimi strumenti che sono rimasti in mano alla gente, e mi danno fastidio gli atteggiamenti ipocriti, specie se vengono dal partito che voto: queste parole valgono sia per le firme di cui ho scritto, sia per la distanza che il PD ha mantenuto dai sei referendum (salvo poi esprimere soddisfazione per il bellissimo risultato). Credo che la base del partito democratico sia molto migliore di quanto credono i vertici del partito. Se questa iniziativa potrà contribuire a sostenere chi non vuole essere trattato come un elemento di un "parco buoi", ben venga. Un saluto cordiale Mauro Parodi

#29 giusi novello, 5/9/2011

iniziativa interessante! Vorrei conoscere i contenuti e le modalità per renderla effettiva. Informazione e partecipazione, secondo me, sono il sale della democrazia, mettere i circoli in rete è importante al fine della circolazione delle idee, non tutti hanno voglia di stare nei circoli dove si esercita il potere della rappresentanza, a volte ci sono idee buone fuori dai circoli dove l'espressine è svincolata dalla compiacenza e dalla preoccupazione di essere svalutati.

#30 luciano pizzighella, 5/9/2011

Mi unisco al coro delgi interventi....onestà su tutti i campi, chiarezza, trasparenza, pulizia da tutto e tutti.....la mia convinzione è questa:.....VINO NUOVO IN OTRI NUOVI...se si mette il vino nuovo in otri vecchi, prima o poi, farà scoppiare gli otri.....Così come NON SI PUO' METTERE UNA PEZZA NUOVA SU UN VESTITO VECCHIO...prima o poi, si strapperà di più..... Vi seguirò....

#31 Nello Balzano, 5/9/2011

Apprezzabile ogni tentativo di discussione e soprattutto di coinvolgimento della base. Partecipo volentieri all'iniziativa. grazie

#32 michele ciociano, 5/9/2011

ho 72 anni e sono da qualche anno su una sedia a rotella, ma il mio animo ed il mio spirito sono giovani ed appassionati. sono preoccupato per la piega che ogni giorno vanno prendendo le cose. anche noi strada facendo stiamo perdendo grinta, passione, trasparenza ed idee.sono con i giovani e vorrei se mi è consentito fare una lunga disamina. non provengo dal pci, anzi ero un anticomunista convinto ero in cisl dove ho ricoperto cariche come consigliere nazionale del silte (anni 70), segretario provinciale e regionale dello stesso silte ma non riesco a capire raffaele bonanni, la sua è totale cecita'. non sono molto affezionato agli scioperi (specie quando sono marcatamente "politici") ma quando ci vuole la protesta forte bisogna farla. preparerò qualche mio contributo alla discussione e chiudo con una annotazione: nella sezione e nel partito in generale (parlo qui a caltanissetta) gli spazi sono chiusi per tutti (figurarsi per un disabile!) e le vecchie lobby, parlo di idee: perchè tutti al di la dell'eta' anagrafica dovremmo contribuire al rilancio e lasciare ai giovani una eradità sudea quale essere fieri, imperano e fanno il bello ed il cattivo tempo. a dopo, michele caltanissetta

#33 MAURIZIO ROSSI, 5/9/2011

Aprire un tavolo di discussioni e proposte e cercare un confronto trà le parti è sempre positivo; cercherei anche di coinvolgere maggiormente attraverso un informazione più incisiva gli organi di informazione come emittenti radio-televisive presenti sul territorio soprattutto le regionali e locali che godono sempre di un buon riscontro in termini di ascolti poichè personalemnte ho notato che curano molto più approfonditamente gli spazi riservati alla politica e a certe iniziative

#34 silvio colacione, 5/9/2011

gran bella iniziativa, peccato xrò ke il pd da un po di tempo abbia smesso di essere un partito di sinistra, quel partito di fabbrica, dal sapore di sudore e dal colore del sociale vero e non borghese televisivo_-- quel partito capace di mobilitare le masse solo al pensiero di abolire articolo 18,art.8, articolo 39_ provate a tornare ad essere quel partito e forse.....ad essere un partito fuori dal proprio recinto condominiale__

#35 erminio pellegrino, 5/9/2011

è sicuramente interessante la vostra iniziativa, anzi direi che era ora che si cominciasse a coinvolgere i giovani nella costruzione, spero, di una nuova italia, (io purtroppo, ma a suo tempo ho fatto la mia parte anche se quello che fu ottenuto è stato distrutto nel giro di pochi mesi,di giovane, credo mi è rimasto solo il cervello)comunque a mio parere i giovani sono indispensabili per l'azione dinamica che possono svolgere, ma non come dice qual'uno, gli anziani sono da rottamare,ci sono giovani vecchi di mentalità e io ne conosco molti e vecchi col cervello molto attivo che però da soli non hanno la forza di mettere in atto le loro idee, quindi auspico che ci possa essere collaborazione frà le due diverse età perchè questo è l'unico modo per concretizzare progetti veramente utili alla società e per chi tende a dimenticarlo riducendosi a parlare solo di economia vorrei ricordare che gli ideali per l'uomo sono importanti quasi come l'aria che respira, senza di essi si diventa robotizzati.

#36 luciano Derossi, 5/9/2011

Ciao,il tuo messaggio, l'iniziativa o soltanto la volontà è incoraggiante, anche se per la mia esperienza personale, devo dire che è molto difficile, poter apportare qualcosa di diverso (non dico nuovo, perchè il nuovo da solo non è detto che è meglio del vecchio), qualcosa che ci faccia respirare un aria nuova e pulita. E non serve svecchiare per dire che satiamo cambiando. Ho visto tanti vecchi saggi con idee più nuove e originali, di tanti giovani d'assalto. Come ho potuto vedere giovani con poca esperienza di vita, ma con tanta conoscenza di come gestire il potere, lavoare tramite sotterfugi, e pronti ad ingoiare rospi, per il proprio tornaconto personale (giustificandolo con il bene del partito). Quindi vorrei dirti che sarei anche tentato a partecipare a questo tuo progetto, ma ho paura che finisca tutto nel solito calderone. Luciano Circolo 14 ottobre, Pietralata

#37 leone spaccia, 5/9/2011

sono in una età che si dovrebbe dedicare al riposo intellettuale ma il mio impegno è costante dando esempio ai giovani che si vogliono o si sono impegnati in questi ultimi tempi per dare dei consigli anche se a volte sembrano sbagliati ma provenienti da una lunga militanza attiva nel partito e con la speranza che ne sia valsa la pena, e oggi più di ieri mi impegno alla collaborazione per un futuro migliore sia dei partito che dei suoi componenti

#38 Antonio Nonimporta, 5/9/2011

Potrei dare volentieri un contributo, ma attenzione : NESSUNO SCONTO , PER ME L'ATTUALE p.d. è UN DISTASTRO , finchè non caccerete i Dirigenti il mio voto e sostegno NON CI SARA' PIU'

#39 luca a., 5/9/2011

Fino a quando l'attuale dirigenza non sara' sterminata (si', proprio sterminata, proprio per esser sicuri che non ritorni), non prestero' alcun sostegno. Come sterminarla? Indicendo subito un'elezione diretta, senza liste bloccate. Ottimo sarebbero le primarie...

#40 Sergio D., 5/9/2011

Ben venga questa iniziativa di base dopo i risultati delle amministrative. I fenomeni De Magistris e Pisapia sono indicativi di come sostenere movimenti anche al di fuori delle strutture organizzative PD puché in linea con le esigenze legittime di elettori e iscritti verso gestioni trasparenti del potere politico a tutti i livelli. I refendom hanno dimostrato le possibilità di assorbimento della protesta diffusa in concreti passi offensivi. Direi che la segreteria Bersani ha imparato la lezione nonostante errori e giudizi sbilanciati in partenza. Il PD però non è ancora riuscito a valorizzare tutto il poenziale che gli deriva da iscritti e simpatizzanti. Dovrebbe partire dal ricupero delle strutture federative capillari di base, pur con aggiornamenti e cambiamenti adeguati alla società del dopoguerrafredda, che facevano la forza del compianto PCI di Berlinguer. Al di là di illusioni qualunquiste, la professionlità della politica va garantita dalla professionalità nelle gestione del partito. Che non potrà mai più essere l'appatato monolitico adatto a un'epoca tramontata. Ma richiede l'incalzo costante dei quadri da parte degli iscritti, una selezione attenta anche dal lato statutario e giuridico-morale dei quadri stessi, indirizzi da verificare costantemente bottom-up e giustificabili top-down, strategie d'alleanze recepibili e situative ai livelli delle autonomie locali. Ma occorre inoltre evitare protagonismi e personalismi a cui i vari Vendola e Renzi, per non parlare degli eterni sconfitti alla Veltroni, si dimostrano poco immuni. Contro il nuovo blocco storico di affarismo nei consumi mediatici e delinquenza politico-finanziaria serve un partito di lotta che non può procedere per frange sparse. Ma deve saper esprimere prima e concretizzare poi i bisogni di cambiamento presenti nella società degli onesti.

#41 tarcisio bonotto, 5/9/2011

Proposta tardiva, e cultura del partito obsoleta. Concordo con alcune critiche: impossibilità di decidere in tempi utili, siete contro il referendum acqua, per poi appropriarvene quando vince. "Se piove piove per tutti" di Bersani sembra una tra le tante "soluzioni" alla crisi economica italiana...

#42 Giampiero (Piero) Filotico, 5/9/2011

Ho letto con interesse e partecipazione. Condivido e, nei limiti del tempo a mia disposizione, offro la mia collaborazione e chiedo di essere informato sull’auspicata evoluzione. Propongo, in aggiunta, un attento, immediato e inesorabile progetto volto a dare una risposta concreta alla questione morale, dalla corruzione ai costi della politica. Sono iscritto al circolo Pd di Ponte Milvio a Roma.

#43 pietro carrer, 5/9/2011

Complimenti per l'iniziativa! Una raccomandazione: usate un linguaggio semplice e comprensibile anche per gli ultrasessantenni, che costituiscono almeno il 50 per cento del corpo elettorale che va a votare. Noi siamo di quelli per i quali il voto è un diritto/dovere. Ma abbiamo, finalmente, il diritto/dovere di capire per chi e per cosa andiamo a votare. Il linguaggio di Berlusconi è tanto comprensibile e convincente quanto superficiale e falso. Cerchiamo di contrastarlo con proposte di riforma della società italiana chiare ed attuabili, perchè l'ora delle riforme è veramente arrivata.

#44 Francesco Cali', 5/9/2011

Ho letto tutti gli allegati. Mi permetto di commentare liberamente: a) iscritti, simpatizzanti e affini dovrebbero farsi una "cultura" fuori dai Circoli (virtuali o meno). Le ragioni mi paiono evidenti ... perlomeno a me che vivo in Russia; b) il Partito, e di conseguenza i Circoli, devono essere "dipartimentalizzati" per Funzione (Economia, Sanita' etc. ) come spesso e' stato fatto; fine delle lunghe disquisizioni senza senso e senza sostanza. c) i Circoli devono servire come "cinghia di trasmissione" tra le persone esterne al Partito ed il medesimo; i soggetti esterni portatori di esperienze/competenze utili allo scambio e alla crescita/sviluppo/elaborazione delle sintesi di programma vanno coinvolti a prescindere dalla loro appartenenza - iscrizione; d) alla luce di quanto precede, il Partito deve dimostrarsi aperto verso i soggetti di cui al punto prec., rielaborare ed interiorizzare dinamicamente i concetti trattati e candidare, secondo logiche di efficacia, le persone che abbiano dimostrato nella vita e nella professione quelle doti "tecniche" e "umane" che ne garantiscano il successo da un punto di vista globale (rispetto al buon funzionamento dell'Ente Locale o Amministrazione, verso la comunita' complessivamente intesa, verso il Partito). Spero di essere stato utile, FC

#45 Franco ROMANI, 5/9/2011

Al di là della mia età anagrafica(73 anni)rivolgo da qui un appello a tutti i "GIOVANI DI BUONA VOLONTA'" (ed in particolare a Zingaretti, Serracchiani,Renzi,Civati,ecc)di far tesoro delle idee dei vari politici che li hanno preceduti( ad es. i padri fondatori De Gasperi, Einaudi,De Nicola ecc. e a seguire Moro, Berlinguer Pertini..)e metterle al servizio dello Stato per servire lo Stato e non per servirsene, per risollevare questo bel Paese che è precipato così in basso da diventare lo zimbello agli occhi degli altri Paesi,grazie al Berlusca ed ai suoi accoliti! Io sono antiberlusconiano da sempre e per combatterlo, sono convinto, non è il rincorrerlo nelle sue frequenti esternazioni (che al massimo dopo poche ore rinnega di aver mai detto, al massimo non interpretate male

#46 sergio fiorini, 5/9/2011

Ottima l'iniziativa di costituire una rete dei circoli e degli iscritti-simpatizzanti-elettori del PD. Anch'io appartengo alla generazione dei "comunisti italiani", l'impegno in sezione, la "diffusione", le feste dell'Unità, l'impegno amministrativo locale. Tutto volontariato, splendidi rapporti umani, lezioni di vita (ricevute, non date), grandi soddisfazioni nel raggiungere qualche obiettivo in quella che per me è sempre stata "la nostra lotta", quella dei più deboli. Per recuperare quello spessore ideale e morale non basta essere più moderni nella comunicazione ne cambiare i vertici del gruppo dirigente. Dobbiamo formare un partito "profondo" in grado di scuotere le coscienze, non solo un partito "normale" per tirare il paese fuori dalla crisi. Dobbiamo criticare il sistema alle radici: pensate bene come può essere possibile che i potentati finanziari riescano persino a fa rischiare il fallimento di paesi sovrani, democraticamente governati? Com'è possibile che il riequilibrio dei conti pubblici (che poi non si realizza mai proprio perchè chi domina la finanza non lo vuole)debba sempre e dovunque dipendere da tagli dei servizi, pressione fiscale sui cittadini medi (non quelli dei 100 mila annui), arretramenti nello status e nei diritti dei lavoratori? Su questo profilo deve basarsi un partito democratico moderno, ponendosi come soggetto politico radicalmente propenso ai cambiamenti a favore dei cittadini ed altrettando radicalmente schierato a difesa dei diritti degli stessi quando vengono attaccati per farli saltare. Noi non siamo così. E' per questo che non abbiamo appeal ed identità e raccogliamo forse consensi (non abbastanza) ma quasi mai entusiasmi. Sergio Fiorini-Civago- Reggio Emilia

#47 Franco ROMANI, 5/9/2011

riprendo: non interpretate nel giusto contesto)ma va ignorato , piuttosto vanno ricordate fino alla nausea tutte le sue malefatte e maledette esternazini ed affermazioni che ci hanno fatto, dicevo più sopra, fatti diventare la barzelletta all'estero e non solo.Siamo la Commedia all'Italiana! Solo così i suoi ellettori ed elettrici alla fine capiranno chi hanno votato. Ma bisogna martellare in continuazione fino alla nausea: i suoi fans sono fans e vanno combattuti così,almeno io credo. I Circolionline vanno benissimo perchè nei circoli normali(quando sono aperti.( il mio ad es. a Roma -Martiri della Storta- è chiuso da tempo) e quando è aperto di tutto si parla tranne che di problemi reali per contribuire ad incidere sulle scelte scaturenti dal comune sentire del popolino: serviva solo per riunioni fra ristretti accoliti intenti solo a rincorrere incarichi direttivi per sè e.... con i parenti per assicurarsi la continuità...e per fare bisboccia;mancanza di informazioni e discussioni tanto da scontentare e paralizzare qualsiasi desiderio di parteciparvi, quelle pochissime volte che erano indette e sopratutto in previsione delle lezioni del direttivo. Sono qua e, come avrete notato,con limitate capacità tecnologiche, sono a disposizione ma solo se ci saranno persone serie,capaci,volenterose e senza secondi fini personali e personalismi e voglia di coltivare il proprio orticello per fini personali! e sopratutto ONESTA',SINCERITA',MORALITA'.Cordialmente.

#48 Roberto Menicagli, 5/9/2011

Sono d'accordo con l'iniziativa di mettere in rete i circoli. Io ho 74 anni ed ho fatto una militanza prima nel PCI poi PDS, DS ora PD.Accanto a mettere i circoli in rete è necessario a parere mio, riprendere il contatto personale con la gente.Sono d'accordo ad aprire ai giovani, ma vedo che sono troppi quelli che vorrebbero distruggere l'esperienza dei vecchi. In questo modo non si fanno passi avanti.

#49 Giuseppe Franchini, 5/9/2011

E' uno strumento molto interessante che puo' marcare la differenza tra il PD e gli altri partiti. Tra un partito che e' capace di comunicare diffusamente e costantemente ma soprattutto stimolare, raccogliere e fare sintesi delle indicazioni, dei suggerimenti e della volonta' degli iscritti e tra uno che esprime solo la volonta' dei vertici. Siamo ancora molto lontani dalla partecipazione attiva degli iscritti alle decisioni del PD. Purtroppo nelle ultime settimane, abbiamo dovuto constatare la distanza siderale esistente tra le scelte della direzione, su provincie e legge elettorale, e la volonta' della base. Il grado di interattivita' raggiunto dal Cir sara' la misura del suo successo ed e' pertanto fondamentale la volonta', oltre che la capacita', della direzione di stimolare, raccogliere e fare sintesi delle indicazioni e dei suggerimenti proposti dalla base. Ma qui' e' necessaria una rivoluzione copernicana.

#50 mauro artibani, 5/9/2011

Cortese valerio, servizi per la partecipazione? ho tentato di partecipare (contattando tutti, ma proprio tutti. dirigenti nazionali, regionali locali senza ottenere risposta). di seguito trovi la mia disponibilità così come l'avevo confezionata. tu cosa dici debbo ancora provare, provare, provare...grazie mauro artibani ------------------------------------------------------------- Cortese xxxxxx, Sono Mauro Artibani, ex architetto, ex redattore, ex pubblicista, studioso dell’Economia dei Consumi – disciplina che non trova corso in alcuna delle Facoltà di Economia. Da 10 anni sviluppo una ricerca al cui centro abita il “Professional Consumer” che sbircia, indaga e intravvede le regole per un capitalismo tutto nuovo. Autore del libro: PROFESSIONE CONSUMATORE Paoletti D´Isidori Capponi, Marzo 2009 Autore dello studio: LA DOMANDA COMANDA: VERSO IL CAPITALISMO DEI CONSUMATORI Autore del DECALOGO DEL PROFESSIONAL CONSUMER Ho in corso la redazione del “SILLABARIO DELL’ECONOMIA DEI CONSUMI” testo che riallinea le voci dell’economia al nuovo paradigma della produzione. Autore del blog: www.professionalconsumer.splinder.com I miei scritti vengono ospitati: YAHOO FINANZA ( Articoli ospitati nella rubrica “tutela dei consumatori”) WEUROPA ON LINE AGORA VOX RESET ITALIA REPORT ON LINE INFO CONSUMATORI TRADERLINK.IT (ospita il blog) TREND ON LINE (ospita il bog) INFORMACONSUMATORI (Titolare della rubrica “L’angolo del Professional Consumer”) SOLDI ON LINE (ospita il blog) LA VOCE.INFO (Articoli ospitati nella rubrica “Lettere”) WALL STREET ITALIA ( ospita il blog) Mauro Artibani Mauart1@libero.it Tel. 069495423 Bene, Lei non ha molto tempo, io non posso tediarla con empiti teorici, di seguito le propongo un percorso accelerato nella crisi del tutto originale ed i modi per andare oltre. Le frasi maiuscole sono stringhe - da me confezionate e custodite, zeppe di dati e fatti- che, se vuole incontrandoci, posso illustrarle. ? La crisi economica, al di là di quel che si dice sta ficcata NEL MERCATO. LI’ RISULTA ALTERATO IL RAPPORTO DI SCAMBIO DOMANDA/OFFERTA ? Questo è potuto accadere perchè I REDDITI DA LAVORO, EROGATI DAI PRODUTTORI PER PRODURRE MERCI, SONO RISULTATI INSUFFICIENTI AD ACQUISTARE QUELLE MERCI ? Per riparare il danno si è dato corso ad UN OSSIMORO: SI E’ CREATA RICCHEZZA CON IL DEBITO acquistando tutto ? Complice, un VECCHIO PARADIGMA CHE HA IMPOSTO VECCHIE REGOLE: i timorati della deflazione hanno messo in campo politiche reflattive - propensi a credere che non si acquisti perché scendono i prezzi, non che manchino i redditi sufficienti ad acquistare- fino a fare sboom. ? A questo punto senza il credito, ormai inattingibile, ci si trova davanti ad un altro ossimoro: HANNO PIU’ BISOGNO I PRODUTTORI DI VENDERE CHE I CONSUMATORI DI ACQUISTARE ? Ovvero: LA DOMANDA COMANDA ? Comando che si mostra ancor più evidente poichè LA CRESCITA ECONOMICA HA RESO INDIFFERIBILE L’ESERCIZIO DI CONSUMAZIONE ? Ancor più quando, L’INDIFFERIBILITA’ DELLA PRATICA DI CONSUMAZIONE RENDE QUESTO ESERCIZIO UN OBBLIGO: UN LAVORO ? Già un LAVORO, quello di consumazione, CHE GENERA I 2/3 DEL PIL ? Con tanta forza ed un pizzico di fare consapevole, et voilà: IL PROFESSIONAL CONSUMER. ? Cotanto ruolo cambia le regole. Nuove competenze vanno messe a reddito; si profila UN NUOVO PARADIGMA CHE ORGANIZZA UN NUOVO ECQUILIBRIO PER IL SISTEMA ECONOMICO/PRODUTTIVO ? Essipperchè l’eccesso di capacità produttiva, L’ ECCESSO DI OFFERTA e l’insufficienza reddituale AFFRANCANO I CONSUMATORI DAL BISOGNO ancorchè dai diktat di marketing e pubblicità: GESTORI DEI PROPRI UMORI ACQUIRENTI SI FANNO DATORI DI LAVORO DI PRODUTTORI ORAMAI DIPENDENTI. ? CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO ed il ruolo dei giocatori; vanno redistribuiti onori ed oneri e nuovi organigrammi per UN CAPITALISMO TUTTO NUOVO, QUELLO DEI CONSUMATORI. ? Per la POLITICA l’occasione della vita. Già, quella politica che mendica fragili consensi avrà l’opportunità di tornare a prendere parte, farsi parte nel rappresentare questi interessi; gli interessi dei più. ? Per il SINDACATO, che rappresenta il lavoro,un’altra chance: rappresentare il lavoro di consumazione. Mauro Artibani mauart1@libero.it tel. 06 9495423

#51 Giovanni Filatrella, 5/9/2011

Un commento sui commenti: I commenti critici verso il Pd fanno il paio con l'indagine di demos (http://www.demos.it/a00622.php?ref=HRER2-1) che registra un'opposizione che prende quasi il 10% in più di voti ma delude più del governo, una contraddizione pericolosissima perché da l'illusione di una vittoria facile e contiene il germe di una sconfitta probabile. Questo per dire che serve davvero un "partito partecipato" in cui riconoscersi, altrimenti questo vantaggio dei sondaggi evaporerà alle elezioni.

#52 Luca Bonicalzi, 5/9/2011

Cario Valerio Russo, sono totalmente d'accordo nel partecipare attivamente perché si faccia del Pd non un Partito "a parole", ma un Partito nel quale si può fare non un "qualche cosa", ma una cosa sola: discutere per agire in nome della Democrazia con un fine precipuo, ma chiaro, semplice come dovrebbe essere la vita della natura umana: "Cacciare Silvio Berlusconi dalla Presidenza del Consiglio. Mandarlo via, in carcere, in esilio, non mi interessa.". L'importante è che il Pd la pianti di sollazzarsi con belle parole in nome della "questione morale", frase che neanche gli appartiene: la definizione "questione morale" relativa ai Partiti politici è stata coniata da Enrico Berlinguer in un periodo sociale, politico e storico molto diverso dall'attuale. C'è gente, che non avendo né la forza, né l'intelligenza e neanche l'intuito (base della nostra sopravvivenza) straparla cercando di mettere in croce persone, come Massimo D'Alema, che alla sinistra hanno dato tutto, senza alcuna soddisfazione, se non quella di sentirsi chiamare inciucisti o terroristi. Bene, Valerio Russo, sono disposto come ho sempre fatto dai tempi Enrico Berlinguer a partecipare per costruire un Partito che sia un Partito politico, per costruire il Pd. Permettemi però di avanzare una richiesta: "Volete la mia attiva partecipazione? Liberatevi da intellettuali di "merda" quali i Renzi, i Vendola, e soprattutto i Travaglio!" Sono persone che amano criticare ma non accettano d'essere criticati. In mancanza di tale democratica visuale, caro Valerio Russo non posso partecipare a qualsiasi incontro all'interno di un partito "falso", basato solo sulla convenienza della delegittimazione asservita al 'falso moralismo'.

#53 paolo todescan, 6/9/2011

Ho letto l'indice del 'progetto' e l'articolo di presentazione.Ho capito a grandi linee,non riesco a valutare i dettagli che sono la cosa per me più importante. Sospendo perciò il giudizio, ma con fiducia. Pregherei il gruppo di darsi una disciplina comunicativa più rigorosa perché conviene al risultato. Suggerisco inoltre di organizzare lo 'strumento' su chiari - pochi - obiettivi o principi: uno o due mi sembrano già dichiarati ( partecipazione organizzata, collaborazione per decidere ). Un terzo, basilare, servirebbe per dar forma e sostanza alla sovrabbondanza di informazione prevista: costruzione del sapere ( lo specifico sapere che serve a questo operatore politico per agire efficacemente ). Con simpatia

#54 paolo todescan, 6/9/2011

p.s. letto l'allegato, risulta superfluo il mio suggerimento. Molto bene. Un'altra volta, prima leggo e dopo scrivo..

#55 giorgio raffi, 6/9/2011

l'iniziativa, come del resto tutto quello che si cerca di realizzare per portare un contributo al partito è utile e giusta. leggo con piacere che lo statuto del partito non è rispondente all'esigenza dei cittadini, troppi lacci e lacciuoli. per un cittadino che vuol partecipare alla vita del partito è pressochè impossibile. i circoli sono stati creati in maniera forzata, per i più anziani ricordate le vecchie sezioni di partito. ogni paesino o contrada aveva una piccola sede dove potersi riunire e parlare quasi quotidianamente di politica ma anche di altre cose altrettanto importanti quale la situazione delle singole famiglie del quartiere. una specie di sacrestia laica. un punto di incontro sociale assolutamente volontario, gli attivisti facevano il calendario per garantire l'apertura delle sede oltre ovviamente ad autotassarsi per pagare l'affitto. tutto questo è svanito, non riusciamo a incontrarci, a discutere ed approfondire le questioni politiche. tutto viene demandato alla tv o ai giornali. l'idea del politico stile berlusconi perversa anche da noi, non esiste più la gavetta, ma l'auto bella, l'abito alla moda,atteggiamento da menager , disponibilità economiche per campagna elettorale ed amicizie importanti. questo non è il quadro dirigente che può capire ed interpretare il pensiero dei cittadini. scusate lo sfogo, ma non possiamo continuare a non far nulla, l'Italia i cittadini hanno bisogno delle nostre risposte. se lo rittenete io posso, nel mio piccolo, dare un contributo per collaborare al radicamento del P.D. nei cittadini

#56 Lucio Sepede, 6/9/2011

Tutto ciò che può facilitare l'organizzazione della discussione politica nel PD è molto utile per superare il grande scollamento che esiste tra gli iscritti e simpatizzanti da una parte e politici di professione dall'altra. Il punto critico del PD, a me sembra, sia la mancanza di una leadership in grado di elaborare proposte efficaci, semplici e comprensibili, e discuterle con tutti per migliorarle e farle diventare il punto di riferimento per la costruzione di un processo di risanamento, innovazione e sviluppo in un contesto di maggiore equità. Proviamo a partire dal basso, ma penso che senza una leadership adeguata sia molto difficile trovare sbocchi positivi e di lunga durata.

#57 Marcello Battistig, 6/9/2011

Sono d'accordo con il commento #2 di Franco Simoni, la cosa peggiore nello statuto è questo riferimento al porcellum, cioè le liste bloccate. Devono essere costruite democraticamente, ed ogni circolo deve poter fare le sue proposte o poter modificare delle liste che li riguardano , decise da organi piu' in alto.

#58 giovanni tamburrino, 6/9/2011

Creare al più presto un forum per consentire la partecipazione di tutti gli iscritti, ed anche dei non iscritti, alle discussioni ed alle decisioni: solo così si può costruire un partito democratico che viva nel presente e guardi con speranza al futuro: svecchiamento della classe dirigente e delle linee guida verrebbero di conseguenza.

#59 rossella de santis, 6/9/2011

va bene trovare strumenti per farire la partecipazione e per poter contribuire con i tempi e i modi che ciascuno di noi ha allo sviluppo di un partito largo e vivo. Sono iscritta al circolo del PD di Avezzano (AQ) e mi interessa il tuto intervento. Rossella De Santis

#60 paolo rosi, 7/9/2011

La base, penso che questa sia la chiave per poter progredire e apportare un miglioramento. Ascoltarla e prendere atto delle sue parole ed esigenze, penso che potrebbe contribuire a rendere forte un partito come il PD.Il partito ha ed stà errando in una cosa molto importante; dare molta più concretezza alla lotta contro questo governo becero.Quando dico concretezza intendo proprio come ha datto Bersani :"mettersi di traverso". Non và solo proclamato, và fatto con grande determinazione.Paolo Rosi

#61 michele michele, 7/9/2011

Caro Valerio Russo e la sua partecipazione.... bene ancora una volta smentito il PD nei fatti... vedasi l onorevole d alema e il suo cugino dell amiu di genova.... vede è qui il senso della partecipazione: il centro sinistra mette amici politici trombati che non sanno neppure aprire una email a gestire le società..... creano altre società controllate collegate sempre a spese non si sa mai di chi ... si sa dei cittadini e poi vanno in crisi diventano navi di disperati.... BENE VUOLE LA PARTECIPAZIONE..? PULIRE LO STERCO IN CASA....COME DICEVA IL MIO AMICO KINO BARIBUCCI ( CHE NON VEDO DA UN PO DI GIORNI) IL PD METTE LE STRINGHE AI MOCASSINI....

#62 Anna Paschero, 7/9/2011

La vitalità dei circoli si misura con la voglia, da parte degli iscritti, di partecipare alle discussioni sui grandi temi che riguardano la vita dei cittadini e le conseguenti scelte della politica. Il vederci calare dall'alto, già preconfezionate, le tesi del Partito ci toglie lo spazio per l'elaborazione politica che necessariamente deve partire dal basso e dai territori, dove i circoli devono svolgere una funzione aggregativa ma anche informativa e di stimolo all'interesse dei cittadini. Mai come oggi questa è diventata una necessità. Noi non possiamo in mezzo alla gente prendere tempo per conoscere le tesi elaborate a livello nazionale, ma dobbiamo essere noi per primi chiamati ad una loro elaborazione. Quindi ben venga l'iniziativa, a cui ovviamente sono pronta a dare tutto il mio supporto e impegno. Anna Paschero - Circolo di Rivoli (Torino)

#63 Giuseppe Verri, 7/9/2011

Care Amiche Cari Amici Esprimo una mia proposizione: Oltre a fare quadrato con il PD di Pierluigi Bersani facciamo anche cerchio cubo e sfera con tutte le coalizioni chiamando a raccolta tutte le forze liberal+democratiche di ogni coalizione antagonista eppure parlamentare. In vista di una possibile coagulazione in caso di ballottaggio con un sistema elettorale "Ballottaggio Firenze": Ripeto: . Con Bersani e per le Primarie anche di coalizioni. Primarie da rendere obbligatorie per legge. Liste aperte da votare con preferenze singoli candidati ed anche preferenze incrociabili entro-coalizione. Primo turno con max 5 cinque coalizioni con ciascun partito che debba fare parte di una e solamente una delle max 5 coalizioni. Simboli di partito e di coalizioni liberi da nomi di persone. Coagulazione, nel'eventuale secondo turno di Ballottaggio, a 2 due sole Coalizioni di Ballottaggio. Nessun premio di maggioranza a meno di maggioranze dal 50% più un voto al 55% da assestare al 55% max. Soluzione "Ballottaggio Firenze" !?! G. VERRI http://giuseppe-verri-56124-pisa.ilcannocchiale.it

#64 GIOVANNI LAERTE, 7/9/2011

per l'ennesima volta, vi chiedo qual'é la posizione del pd nel confronto delle FF.AA. ed in particolare:1)siete disposti a sostenere un cambiamento radicale per quanto riguardo la rappresentanza militare?volete darci il sindacato?volete effettuare il riordino delle carriere dei sottufficiali e truppa?insomma avete voglia di mantenere la parola data, o siete come tutti gli altri? p.s. non voglio essere polemico, ma dopo tanti bugiardi, haem, voi mi capite..... se avete tempo per rispondere a questa mia, sapete dove trovarmi.

#65 Giuseppe Verri, 7/9/2011

Care Amiche Cari Amici Cari Mobilitanti Come attuare una mobilitazione lavorativa piucchè lotte: LAVorare cioè impostare routine di cooperazione per il sostegno degli Habitat e delle Collettività: Sapere sempre MOTIVARE la PRODUZIONE anche in FUNZIONE e - "su misura" degli HABITAT locali dapprima che mondiali, - "su misura" della PERSONA come equa disponibilità Psicologico-Fisica, - "su misura" dei PRECISI PREVENTIVI di UTILIZZO PRODOTTI EcoSOStenibili, Sinergici negli habitat ed anche con buon riciclaggio scorie?! Dovremmo ben Monitorare LA specifica QUALITA' di tutte le TRANSAZIONI: Che cosa di preciso vendiamo e comperiamo, anche per tutte le prestazioni come servizi. Che cosa di preciso diamo in affitto e prendiamo in affitto. Piucchè la semplice tracciabilità delle transazioni monetarie sin da 500 Euro, come sostiene la Segretaria CGIL NAZIONALE Susanna Camusso, MONITORARE LA QUALITA' DELLE TRANSAZIONI TUTTE dalle Transazioni Macro-Economiche e Finanziarie, Alle Mesen-Transazioni delle filiere lunghe, alle Micro-Transazioni al dettaglio, anche quelle delle Farmer Market (km 0 zero). Questo anche per potere fare, Seri CONSUNTIVI DI UTILIZZO, prodotto per prodotto e servizio per servizio con bilancio VENDITE-ACQUISTI: Anche in funzione di screening (analisi) ambientale e sociale e sopratutto pei Nuovi Preventivi di UTILIZZO-MOTIVATO-MONITORATO per la ECO-SOStenibilità (Monitoraggio corretto Funzionamento Prodotti in Tempo Reale, Monitoraggio Corretto Utilizzo Legale Prodotti in Tempo Reale). Appoggiandosi su Basi di dati Geografiche, dettagliate multidimensionali, del tipo GIS Geographical Information System. §- Stiamo attualmente producendo, in base alle cosidette Leggi di Mercato globale, per 12 miliardi di persone: mentre, purtroppo, saremo solamente ben 7 miliardi di umani nell'ottobre-novembre 2011. §- Un miliardo di persone oltretutto muore letteralmente di fame senza aiuti o meglio senza ISTRUZIONE ARMONIZZANTE per una PRODUZIONE autoctona "su misura " SOStenibile (preparare bonificazione acque potabili e di irrigazione anche con alimentazione elettrica autoctona mini-micro-solare e mini-micro-eolico). §- Oltre 500 milioni di persone riescono ad essere pressochè auto-sufficienti. §- Questo vuole dire che produciamo per un eccesso di 6 miliardi e 500 milioni di persone "puri fantasmi" inesistenti: LET US consider the actual "Not to be" determinating a new " To Be": All Together Throughout the various world of Humans Animals Vegetables Phisycal Things and coordinated by Abstract Things...? G.VERRI 56124 - PISA

#66 Giuliano Lorenzetti, 7/9/2011

Noto non senza rammarico che il PD non ha perso l'occasione per dividersi rispetto allo sciopero proclamato dalla CGIL ieri. Essere un partito di sinistra non può non voler dire essere dalla parte dei più deboli. Ricordo che un paese che gratifica gli investimenti finanziari e penalizza il lavoro non ha futuro!

#67 paolo marcello paganini, 8/9/2011

Ho letto l'intervento, ammetto di non averlo riletto. Non l'ho capito o forse non l'ho voluto capire. Non c'è alcun accenno alla passione, alla idealità. Sembra una moderna azienda che si stà dando una organizzazione funzionale. Mi sembrava di essere ad un incontro con il mio capo ma non posso credere che il partito sia riducibile e conducibile a questo. Ho letto alcuni commenti ed in tanti ho trovato il desiderio di tornare alla passione di una condivisione politica. Sono sincero: non credo che quanto proposto conduca a questo risultato. Condivido pienamente che così non funziona. Cha la distanza tra il centro e la periferia è troppa ma, forse vi stupirò, spesso è la periferia che è un feudo chiuso e lontano dal centro. Quanti compromessi locali. Quante cene e strette di mano con chi , pur con grande civiltà e rispetto, è e rimane l'altra parte, l'avversario politico. Mi sembra difficile poter smuovere Pier Luigi (ammesso ce ne sia bisogno) se nei fatti sono schiacciato dal "Pierino" di casa mia.Credo che il primo passo sia quello di trovare forme di ascolto della nostra base che, non solo sa servire birre alle nostre feste ma ha anche e soprattutto una mente per ragionare ed un cuore appassionato che sa impegnarsi per il bene comune. Mi piacerebbe vedere una locandina che pubblicizza un incontro tra la base (oratori) ed una platea formata da chi ci rappresenta a vari livelli. L'inversioni di ruoli, per una volta, forse potrebbe portare all'inversione della politica.

#68 Gianluca Castello, 9/9/2011

Caro Valerio, ti ringrazio per l’opportunità offertami , non mi sono mai iscritto a nessun partito, anche se sono politicamente di sinistra. Ti invio questo contributo, (la penna ha preso la mano), m’auguro che possa servire. “Non ha senso parlare o fare politica nell’ambito di un partito, nel proprio partito. La politica è la gestione dei problemi comuni e la loro soluzione, e per comuni, intendo affermare quelli della gente. Di quelle persone cioè, che con la loro vita, mantengono lavorando questo Stato, con i suoi rappresentati e giornalmente con fatica, cercano di sopravvivere col loro budget quotidiano. Loro sono, politicamente parlando, il nostro punto di riferimento, per le nostre azioni politiche quotidiane La risoluzione dei loro problemi è la risoluzione dei problemi dello Stato, il loro sviluppo è lo sviluppo stesso dello Stato. Se questo è da considerarsi mera teoria allora, il nostro stesso diritto, nei suoi valori diviene vacuo. I cittadini infatti, sono una parte attiva, una delle tre componenti, nel quale si riconosce giuridicamente uno Stato, oltre il territorio e la podestà d’imperio.. Sono coloro che attraverso la loro forza morale ed intellettuale, formano il Governo, tramite l’elezione dei propri rappresentati; lo stacco che sembra perdurare tra le differenti caste, uomo comune, uomo politico, non dovrebbe esserci. Al contrario, oggi più che mai, la sfiducia verso le istituzioni, ha fatto si, che i rappresentanti degli elettori, talvolta, non rappresentino altro che se stessi. Andare al Parlamento è divenuto un lavoro, non un incarico elettivo. Un incarico di cui l’eletto dovrebbe rispondere ai suoi elettori a fine mandato, effettuato con onestà, fiducia e rigore. Se vogliamo essere nei fatti una “faccia nuova”, bisogna agire in modo nuovo, con volontà differente da chi ci ha preceduto, imparando dall’esperienze costruttive precedenti, lavorando insieme, per esperienze comuni future. Il maggior interscambio, determinato dalle diverse idee formative di pensiero, non deve essere motivo di intralcio, ma di congiunzione . Il pugno alzato, simbolo del vecchio partito, ora più che mai è simbolo anche del nuovo, nella sua immagine le dita, serrate nel pugno, ci garantiscono, ci offrono nel gesto, quella forza, quel coraggio nell’andare avanti. Giornalmente, con il lavoro artigianale delle nostre braccia, delle nostre mani, della nostra mente. Noi siamo noi. Cittadini eletti da elettori, che portiamo nel nostro programma, la risoluzione dei problemi della gente, in un’Italia unità e responsabile, nel rispetto delle leggi e della Costituzione. Per farlo con coscienza, non resta altro che vederci chiaramente dentro, rispecchiarsi nel proprio intimo e trovare in noi quella forza, quella volontà, quella responsabilità, quella coscienza, che ci permette senza paura, di essere garanti della nostra parola, quanto della nostra persona. Il coraggio di osare, di librarsi nuovamente in volo; è un sogno, come un fugace sogno fu l’esperienza politica dell’Ulivo. Fu un momento di parole e azioni nuove, uno stacco dal passato, una realizzazione diversa. C’è bisogno in questo paese di speranza e di fiducia; non esiste alcuna alternativa programmatica a questo; bisogna offrire al paese, quello di cui ha bisogno, e l’esempio personale, in questa gestione politica, deve essere la nostra unica bandiera. Non si può chiedere nulla agli altri, se noi per primi, non siamo disposti a dare.”

#69 Dario Dainelli, 9/9/2011

Non posso che essere favorevole ad una maggiore patecipazione "dal basso" alla vita del PD. Penso tuttavia che la particolare situazione economica in cui si trova il nostro Paese abbia un bisogno estremo di capacità propositiva e di risorse capaci di incidere in maniera concreta sulla vita politica e sociale; credo quindi che l'attenzione si debba spostare dal dibattito interno, pur necessario ma non in questo momento prioritario, a quello esterno. Vorrei vedere maggior dinamismo e capacità aggregativa del PD, vorrei vedere maggiore senso dell'urgenza, perchè stiamo vivendo è un momento critico, in cui è in gioco il futuro dell'Italia.

#70 Guido CAVALLARI, 11/9/2011

Ho sperato piu' volte che il PD diventasse una vera forza progressista e di opposizione ma le delusioni sono sempre piu' cocenti. Mi spiego meglio: 1. partendo dal 1992 (tangentopoli) non e' mai stata fatta pulizia all'interno del partito in merito alle tangenti pagate da certe cooperative. Qui a Ferrara ne sappiamo qualcosa giusto per fare un nome "DONIGAGLIA" Coopcostruttori; 2. ICI e altre agevolazioni fiscali per i beni e le attivita' NON DI CULTO dell chiesa: vi guardate bene dal prendere posizione d'altronde il vostro caro D'ALEMA e' Vice Conte. 3. Nella manovra tutt'ora in dscussione ho visto il partito concorde nell'affermare che il ceto medio e' formato da coloro che percepiscono un reddito di oltre 90.000 € (ma in quale paese vivete). Se avessero applicato il contributo di solidarietà un cittadino con un reddito lordo di €. 100000 avrebbe pagato un contributo di 500 € l'anno detraibili. Al sottoscritto, con una pensione annua lorda di 32000 € è stata bloccata l'indicizzazione in sintesi perdo 50 € al mese per un totale di 600 € l'anno. VI E' CHIARA LA SPEREQUAZIONE ? Ho il vago sospetto che i Politici si siano accorti che nel cosidetto CETO MEDIO c'erano loro per cui NIENTE contributo di solidarieta'. 4. Vi volete decidere una volta per tutte di stare a sinistra e smetterla di cercare alleanze improponibili tipo quella con l'UDC. Quando vedrò una chiara inversione di rotta prenderò in considerazione la possibilità di darvi il mio appoggio. Guido Cavallari - Ferrara

#71 VINCENZO MADDALUNO, 11/9/2011

"Avvertire" dagli accenti dei messaggi sul sito che ci sono i giovani che vivaddio si interessano di quel che accade nel Paese, lenisce non poco la dolorosa ansia che mi assale in questi giorni tristi, sia per le condizioni materiali di quanti - adulti e giovani, donne e uomini - arrancano, stentano quotidianamente ad andare avanti sia per i rischi concreti di involuzione delle nostre Istituzioni di democrazia repubblicana. Sono un "giovane" di 62 anni e non sono ancora rassegnato al declino irreversibile a cui sembriamo tutti condannati dal "ventennio" berlusconiano cucinato in salsa leghista. Certo è che a cercare come faceva Diogene, con la lanterna in mano, per l'intera Europa, non credo che sarebbe stato facile mettere insieme una compagnia di spregiudicati e ambiziosissimi "dilettanti allo sbaraglio" del calibro di Sacconi, Gelmini, Frattini, Calderoli, Romani, Brunetta, Maroni, Tremonti, nonchè dell'esercito di "carneade" nominati sottosegretari al governo. Però non sarebbe onesto sottacere che neanche l'Opposizione parlamentare si mostra all'altezza dell'ora grave, e, in primis, il nostro Partito, il Partito democratico. Tante, troppe, energie impiegate per il confronto-scontro tra i maggiorenti del partito che incarnano le troppo diverse anime. Sarà mai possibile avere effetiva unità di intenti con Fioroni, Gentiloni, Follini, i quali hanno giudicato molto grave seguire la CGIL nello sciopero generale? Il fatto grave è constatare che pure sull'orlo dell'abisso del fallimento dell'Italia, anche quando la stampa di tutto il mondo manifesta indignata incredulità del perchè resti a capo del governo un uomo scredidato e perfino sbaffeggiato dalla comunità politico-economica internazionale, si devono registrare nel Pd atteggiamenti tremebondi e irresoluti di ottusa ed esiziale conservazione. Occorre quanto prima mettere in piedi una Conferenza nazionale per definire il profilo ideale e programmamtico che il Pd vuole avere. Continuando ad avere come unico orizzonte la governabilità di tutti i giorni - anche nei Comuni, Province, Regioni - inevitabilmente si finisce inesorabilmente, come sostiene Giorgio Bocca, a incorrere nella trappola esistenziale del RUBO DUNQUE SONO.

#72 Angela reggiani, 14/9/2011

Concordo sul fatto che molto deve migliorare nel nostro Partito, ad iniziare dalla partecipazione e comunicazione, fino ad arrivare al rinnovamento della dirigenza. Però, per amore della verità, vorrei portare la mia esperienza come segretario di circolo ora, ma come attivista anche da prima. Il nostro circolo ha sempre comunicato alle segreterie quanto viene proposto dalla base tramite le assemblee degli iscritti e simpatizzanti, anche quando questo non era ancora richiesto. Ora spero che la cosa diventi abituale, e mi piace pensare che le cose stiano cambiando anche grazie ai nostri sforzi. Per quanto riguarda l'attività del circolo sul territorio devo onestamente dire che c'è, si vede e si sente, grazie ai volontari. Inoltre il mio circolo, come molti altri della mia provincia, ha lavorato attivamente, affiancando e collaborando con i comitati promotori per la raccolta firme dei referendum di questa primavera e anche per quest'ultimo, nonostante sia arrivato in un periodo in cui molti di noi erano ancora in ferie. Del resto Bersani è stato chiaro molte volte su questo argomento, e ne parla anche nella relazione propedeutica alla Conferenza, "La democrazia italiana, i partiti, il PD". Per quanto riguarda lo "svecchaimento" della dirigenza, inviterei a considerare che la segreteria di Bersani è formata da politici giovani. Poi, unitamente alle proposte, anche le critiche se costruttive vanno bene e sono utili.

#73 daniele marta, 14/9/2011

Secondo me l'iniziativa è fondamentale, e molte critiche distruttive che ho letto forse non hanno messo a fuoco che stiamo parlando di uno STRUMENTO che si prefigge di raggiungere un FINE che è proprio quello che emerge dalle critiche stesse: attraverso la partecipazione di tutti e la sua valorizzazione da parte delle strutture del partito si punta ad arrivare ad un partito più forte, più giusto, più chiaro nella sua posizione politica e sulle questioni specifiche. Queste verranno dopo, un minimo di flessibilità può esserci, secondo me l'unica cosa su cui non si può derogare è la democrazia interna del partito, condizione necessaria e sufficiente perché questa iniziativa abbia successo

#74 angelo d'anna, 14/9/2011

come si fa per copia incolla? grazie

#75 maria antonietta giulietti, 17/9/2011

Angela e Gilberto, in quegli anni ero una bambina (sono del '63) ma ricordo benissimo l'entusiasmo e l'impegno di tanta gente più grande che dedicava serate e domeniche a iniziative e programmi di discussione e confronto politico, di approfondimento culturale seguendo gli interessi condivisi dai gruppi, di proposte e progetti concreti sui problemi locali delle comunità piccole e grandi. Ricordo che la parola "solidarietà" non era riservata alle occasioni di beneficienza di stampo religioso, nè tantomeno a quella che oggi è diventata un'attività professionale, svolta dal cosiddetto "terzo setore" (cooperazione sociale e associazionismo), diventando così in realtà un altro "grande businness" intorno alla torta dei soldi pubblici. Solidarietà era fare insieme, senza sapere neanche come ti chiamavi: le porte dei circoli erano aperte davvero e per tutti, per chi aveva voglia di impegnarsi, poco o tanto, occasionalmente o a lungo. Le idee e le proposte si esprimevano, in mezzo alla gente che ascoltava e discuteva, approvava oppure no, ma si confrontava e si conosceva, sapendo che molti di quelli che stavano lì non erano, come oggi, aspiranti portaborse, ma cittadini desiderosi di costruire qualcosa di più e di meglio di quello che c'era. Ero piccola, ma di quel tempo vissuto mi resta insieme ad una grande nostalgia la possibilità di confronto con un presente squallido, miope ed egoista: molti giovani credono che "rottamare" e farsi largo a gomitate basti a rinnovare la politica. Rinnova solo chi occupa le poltrone: cambiano i suonatori ma la musica no. Ma loro, questi giovani, quel tempo non lo hanno vissuto. Non bastano i giri di valzer delle poltrone e le chiacchiere imbonitorie da piazzisti a restituirci quello che c'era di buono in questo paese: la fiducia tra le persone. Superficialità e avidità pagano per poco, e pochi per volta. Un solidale abbraccio a voi e a chi per nostalgia o per convinzione immagina "quel" tempo, molto meno ricco di "cose" ma tanto più denso di umanità. Maria Antonietta

#76 DARIO VIVA, 18/9/2011

la prima via per una partecipazione alla politica è una legge elettorale decente. Chi non è d'accordo con qusto (e non vota il referendum) racconta solo "palle".

#77 Roberto Vanzini, 21/9/2011

Ottima iniziativa, spero che sia apprezzata da tante persone.

#78 Francesco S., 26/9/2011

Caro Dario Viva. Lei commette un errore. Se il suo riferimento il merito al referendum è al PD, va detto 1)che il referendum è stato firmato da centinaia di migliaia di iscritti al PD, nelle feste estive, dove sono state raccolte. 2)Il compito di un partito che è in parlamento è di fare una proposta di "legge elettorale"! Il Referendum è uno strumento in mano alla società civile e anche se,come dice Bersani, il PD vede con amicizia e stima questo referendum e da una mano alla sua riuscita, non mette il suo CAPPELLO, la sua BANDIERA sulla cosa. Anche perchè ci possono essere elettori di destra che vogliono che la legge elettorale cambi, e l'appoggio esplicito del PD invece lo trattenga dal farlo. Ci vuole più attenzione a questi "particolari" e più concretezza. Il PD ha la SUA proposta depositata in parlamento. Lei pensa che il vecchio Mattarellum sia la migliore legge elettorale possibile? o si può forse dire che abbiamo imparato qualcosa dall'Unione? Quindi attenzione al ruolo che si ritagliano i partiti e al modo in cui, con stili diversi, si comportano verso gli impegni e i valori dichiarati.

#79 Giuseppa Mastroeni, 3/10/2011

In un momento in cui il senso di smarrimento è collettivo, così come diffusa è la sensazione che manchi una leadership credibile, capace di organizzare la rinascita intorno a valori condivisi, idee chiare ed obiettivi raggiungibili, non si può che accettare qualunque richiesta di collaborazione, senza chiedersi troppe domande e cercando di superare i leggittimi dubbi. E' necessario mettere a disposizione cuore, tempo e risorse umane e professionali per uscire dal guado. Perciò sono pronta a dare il mio contributo ogniqualvolta ciò sia ritenuto utile.

#80 AlessandroPaolo Rho, 11/10/2011

Non sono un politico,pur essendo interessato,a scoprirne i miliardi di sfaccettature e motivazioni che,il più delle volte,sono capaci di spingere,anche il partecipante più scalcagnato,a formulare scelte:che poi,non corrispondono assolutamente al suo pensiero!Ma ben più, sotto alla bandiera del PD2 (che NON è per niente:un rifacimento della P2!!).Siamo già in tantissimi che pensiamo e speriamo:di poter presto inaugurare:LA NUOVA STAGIONE DEMOCRATICA DEL PIU' PROSSIMO FUTURO!!E QUESTO M'ENTUSIASMA DAVVERO!PERCHE'NON SARA' ATRI CHE:LA DETERMINAZIONE DELLA REALTA' (REALMENTE!!)PIU' DEMOCRATICA DEL PAESE!!ALLA FACCIA DI QUEGL'AGUZZINI LAGGIU',IL NOSTRO MOVIMENTO E' GIA':BEN PIU' MODERNO!! ANCHE PERCHE' DI TUTTI I SEGNALI DI RINNOVAMENTO E CAMBIAMENTO,CHE AVREBBERO BEN PIU' DOVUTO PORTARE AL PAESE...:NON C'E' STATO ALTRO CHE UN COMPLETO ARRETRAMENTO DELLA MORALE,AI LIVELLI CHE(SI SPERAVA!!)SI FOSSERO SUPERATI!!GRAZIE DI CUORE A TUTTO IL PARTITO E A TUTI I COMPAGNI CHE LEGGERANNO QUESTO MIO! AlessandroPaoloRho

#81 Martina palermo, 21/11/2011

Mi piacerebbe poter cominciare questo mio discorso parlando a nome di tutti i giovani che com'è noto a (credo e spero) buona parte degli italiani ,si sono sentiti privati, da un po di tempo a questa parte, dei loro ''diritti''.Tutto quello che posso dire è che non è sufficiente come mi è stato più volte detto in passato ''guardare la realtà con giudizio critico'' bisogna essere parte attiva, bisogna rivendicare la nostra libertà,la nostra sovranità e i nostri diritti citati e tutelati dalla stessa Costituzione ma attualmente ''calpestati''. Credo e spero in un cambiamento riponendo(ci tengo a precisare) per buona parte in voi le mie speranze, non sottraendomi ad una collaborazione e partecipazione attiva.

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