Posizione PD

L’Italia di domani. Per il rigore, l’equità e lo sviluppo sostenibile

All'interno i testi: 1) degli emendamenti alla manovra presentati dal Gruppo PD in Commissione Bilancio alla Camera e oggi al varo dell'Aula. 2) degli emendamenti PD al Senato, dove la manovra è passata grazie all'imposizione del voto di fiducia. 3) del Decalogo delle proposte alternative del Pd alla manovra del governo

pubblicato il 23 agosto 2011 , 16797 letture
Camera dei Deputati  Camera dei Deputati
Passa la Manovra in Senato con voto di fiducia: "Il PD vota 'no' perchè spinge l'Italia nel baratro". Il testo del provvedimento è ora all'esame della Camera per la seconda lettura e l'eventuale approvazione.

In allegato i Testi degli emendamenti alla Manovra presentati dal Gruppo PD in Commissione Bilancio alla Camera e oggi al varo dell'Aula
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E i Testi emendamenti PD al Senato, dove la manovra è passata con voto di fiducia

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Le principali proposte alternative del Pd alla manovra del governo per ottenere equità e sviluppo sostenibile:

1. Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica. Interventi per riorganizzare e ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e territoriale e le pubbliche amministrazioni. In particolare: dimezzamento del numero dei parlamentari; interventi sistematici e coordinati su Regioni, Province, Comuni per lo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo, per l’obbligo della gestione associata di tutte le funzioni nei comuni con meno di 5000 abitanti (e profonda revisione dell'articolo 16 del Decreto che limita la rappresentanza democratica e non produce reali risparmi di spesa), il dimezzamento delle Province o, in alternativa, la loro trasformazione in enti di secondo livello; accorpamento degli uffici periferici dello Stato, radicale riduzione delle società partecipate da Regioni, Province e Comuni ed eliminazione degli organi societari per le società “in house” (oltre 50 mila incarichi), riorganizzazione di enti, agenzie ed organismi, intermedi e strumentali
(consorzi di bonifica, bacini imbriferi montani) nel quadro del riordino
delle competenze degli enti locali, centrale unica per gli acquisti di beni e servizi per ogni articolazione delle pubbliche amministrazioni; riavvio della spending review, per realizzare, per ciascuna amministrazione, veri e propri piani industriali, introdurre best practices e costi standard; revisione delle norme sugli appalti, in particolare per una drastica riduzione del numero delle stazioni appaltanti.

2. Dismissioni immobili e frequenze. Un piano quinquennale di dismissione e valorizzazione di immobili demaniali in partenariato con gli enti locali per almeno 25 miliardi di euro e l’introduzione di un’asta competitiva per le frequenze televisive.

3. Liberalizzazioni. Un pacchetto di interventi per rafforzare e dare operatività immediata alle misure di liberalizzazione dei servizi professionali, della distribuzione dei farmaci, della filiera petrolifera, del RC auto, dei servizi bancari, delle reti energetiche, dei servizi pubblici locali. Interventi possibili senza rovinare l’art 41 della Costituzione.

4. Politiche industriali per lo sviluppo sostenibile, il lavoro, il Mezzogiorno. Tra l’altro: la stabilizzazione dell’agevolazione fiscale del 55% per l’efficienza energetica (in scadenza al 32/12/2011); progetti per l’innovazione tecnologica italiana e la ricerca, con attenzione prioritaria alle straordinarie risorse potenziali, a partire dalle donne, del Mezzogiorno; il finanziamento pluriennale del contratto di apprendistato recentemente riformato; revisione dell’intervento sull’Istituto per il Commercio Estero; revisione per la semplificazione e l’adattamento alle diverse dimensioni aziendali del Sistri

5. Una politica vera contro l’evasione fiscale. Un pacchetto di misure efficaci contro l’evasione fiscale, per raccogliere risorse da utilizzare in via prioritaria: per la riduzione dei contributi sociali sui contratti a tempo indeterminato al fine di eliminare i vantaggi di costo dei contratti precari; alla riduzione dell’Irpef, in via prioritaria sulle mamme lavoratrici; alla graduale eliminazione del costo del lavoro a tempo indeterminato dalla base imponibile dell’Irap. Tra le altre misure il Pd propone: la tracciabilità, a fini anti-riciclaggio, dei pagamenti superiori a 1.000 euro e, a fini anti-evasione, dei pagamenti superiori a 300 euro; la comunicazione da parte delle imprese dell’elenco clienti-fornitori; la parziale o totale deducibilità delle spese per la manutenzione della casa di abitazione.

6. L’imposta ordinaria sui grandi valori immobiliari. L’introduzione di una imposta erariale ordinaria sui grandi valori immobiliari, basata su criteri fortemente progressivi.

7. Il contributo di solidarietà dai capitali scudati. Un’imposta patrimoniale una tantum del 15% sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e condonati attraverso lo scudo fiscale del 2003 e del 2009 e, a titolo di saldo del debito fiscale, del 30% sui patrimoni “non scudati” detenuti nei paradisi fiscali, in modo da avvicinare l’intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati e di reperire risorse da dedicare agli interventi per lo sviluppo sostenibile. Parte delle risorse così raccolte vanno utilizzate per finanziare il pagamento di una parte dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno, così da consentire immediati investimenti ai Comuni. Inoltre, si propone la rinegoziazione dei trattati bilaterali con i “paradisi fiscali” transitati dalla black alla white list dell’Ocse (in particolare Svizzera).

8. L’autonomia delle parti sociali. Il Decreto del governo viola il principio da tutti riconosciuto della non intrusività delle norme di legge nei rapporti tra le parti sociali. Di conseguenza, va soppresso l’articolo 8 o, in alternativa, va cambiato in modo da recepire i punti fondamentali dell’accordo raggiunto dalle parti sociali il 28 giugno scorso.

9. Contro il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e il caporalato. La revisione delle norme sulle“false comunicazioni sociali” affinché il “falso in bilancio” torni ad essere reato punito severamente e vengano eliminate le clausole di non punibilità; revisione della normativa sull’autoriciclaggio ed irrobustimento delle norme contro il “caporalato”.

10. Giustizia. Interventi per l’efficienza della Giustizia, a cominciare dalla revisione delle circoscrizioni giudiziarie (razionalizzazione, gestione migliore del personale, più efficienza), dall’istituzione dell’ufficio per il processo (unità operativa in grado di svolgere tutti i compiti) e dalla semplificazione ed unificazione dei riti nella giustizia civile.


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La Manovra di Ferragosto è inadeguata, fortemente iniqua sul piano sociale e poco credibile rispetto alla sfida che il Paese ha di fronte: il riavvio dello sviluppo, la promozione del lavoro, l’abbattimento del debito pubblico. Per una corretta valutazione economica e politica, il Decreto del governo va collocato nella scia delle manovre precedenti, in particolare della manovra di metà luglio scorso e della manovra dell’autunno 2010. Solo così si può cogliere la portata insostenibile degli interventi sulle famiglie a reddito basso e medio (i pesanti tagli ai servizi forniti da Regioni, Province e Comuni e gli aumenti di tasse e tariffe locali; i ticket sanitari; la de-indicizzazione delle pensioni sopra i 1000 euro; l’azzeramento delle risorse per le politiche sociali; l’aumento delle accise sui carburanti; l’impoverimento della scuola pubblica e dell’università, ecc).

L’insieme degli interventi definiti dalla manovra di metà luglio e dall’intervento aggiuntivo del 12 Agosto viene stimato in 2,1 miliardi di euro per il 2011, 24 miliardi di euro per il 2012, 50 miliardi di euro per il 2013 e 55,4 miliardi di euro per il 2014. L’impatto annuo previsto a partire dal 2013 è nettamente superiore a quanto necessario a raggiungere i pareggio di bilancio (40 miliardi di euro nel 2014), almeno secondo l’ultimo documento ufficiale di finanza pubblica (DEF). La differenza equivale a circa un punto percentuale di Pil. Il Governo deve dunque spiegarne la ragione e presentare al Parlamento l’aggiornamento del DEF, del quadro macroeconomico e degli obiettivi di indebitamento.

Nonostante la necessità di rafforzare la credibilità degli interventi di metà luglio, ampia parte della correzione dei conti pubblici rimane affidata ad una delega assistenziale e fiscale vaga e molto preoccupante. Sono vaghi i principi di intervento sull’assistenza. Preoccupante è la clausola di salvaguardia finanziaria, poiché scarica sulle detrazioni Irpef e sugli aumenti di Iva ed accise i mancati effetti degli interventi assistenziali. Considerato che l’intera spesa per assistenza è circa 16 miliardi all’anno e che la delega dovrebbe dare, nel 2013, 16 miliardi e 20 “a regime” dal 2014, vuol dire che, se scattasse questa clausola, pagherebbero ancora una volta i lavoratori ed i pensionati a reddito più basso e medio.

L’atteggiamento del Governo sul tema delle pensioni resta in questo contesto ondivago e improntato all’irresponsabilità. Se il tema delle pensioni è collocato nell’ambito di una complessiva riforma del welfare finalizzata a migliorare le condizioni delle nuove generazioni, il Pd è pronto a discutere con le proprie proposte. Siamo contrari invece a interventi sulle pensioni finalizzati solo a coprire esigenze occasionali di spesa non legate al welfare.

L’intervento sugli enti territoriali è insufficiente e confuso sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi. Il “contributo di solidarietà”, poiché imposto con l’innalzamento delle aliquote Irpef sopra i 90.000 euro colpisce quasi esclusivamente i redditi da lavoro dipendente e le pensioni da lavoro dipendente. In sostanza, si inasprisce la pressione fiscale su chi già paga. L’atteggiamento punitivo nei confronti dei dipendenti pubblici, attraverso il rinvio del pagamento del Tfr e il rinvio sine die delle tredicesime, non porta efficienza, ma solo un temporaneo effetto di cassa. La soppressione delle festività civili implica, oltre all’impatto sulla cultura nazionale, un effetto depressivo sui consumi, senza miglioramenti significativi sulla produttività. Gli interventi sulle relazioni industriali e sui rapporti di lavoro sono una intromissione nell’autonomia delle parti sociali. Infine, ancora una volta, si utilizza il Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, per fare cassa, ad ulteriore indebolimento delle prospettive del Mezzogiorno.

Il Partito Democratico intende correggere alla radice le iniquità della manovra ed introdurre interventi per lo sviluppo sostenibile. Come è sempre più chiaro, è la battaglia per la crescita e l’occupazione, in particolare giovanile e femminile, la vera sfida da vincere nel rispetto degli ineludibili vincoli di finanza pubblica. E’ una sfida che riguarda l’Italia e l’Europa.

Più Europa per affrontare la crisi. Soltanto un governo politico dell’area euro per lo sviluppo sostenibile e la gestione comune dei debiti sovrani, secondo le proposte elaborate dai partiti progressisti europei (Agenzia Europea per il Debito, Eurobonds per gli investimenti produttivi, tassa sulle transazioni finanziarie speculative, ecc) e secondo progetti sistemici come quello illustrato da Prodi e Quadrio Curzio su Il Sole 24 Ore del 23 agosto, può dare senso alle politiche di austerità.

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commenti

#1 Fabio Riva, 23/8/2011

Tutto bello, la direzione in cui vanno le porposte mi convincono, c'è solo un neo , una piccola questione che non mi convince e solo alcune liberalizzazioni. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti cosa hanno portato la liberalizzazione del prezzo della benzina e dell' RC auto, ovvero la libertà di cartello. Credo che il mercato Italiano e soprattutto le Società Italiane di Assicurazioni e Petrolifere non siano pronte alla concorrenza. Aimè rimpiango quando era il governo a dire e imporre qual'era il prezzo giusto della benzina.

#2 Michele Nigro, 23/8/2011

Occorre evitare che i Parlamentari ricoprano doppi o tripli incarichi e di conseguenza possano maturare anche doppie pensioni! Un tetto massimo per le pensioni di 100.000 € lorde annue credo possa essere e ragionevole! 300.000 € come tetto massimo allo stipendio di dirigenti pubblici, etc. credo che sia una cifra ragionevole! Anche questi sono elementi da tenere in considerazione.

#3 Michele Nigro, 23/8/2011

Dimezzare i parlamentari! Ma siamo sicuri che sia la prima cosa da fare? A mio parere senza una ottima legge sul conflitto d'interesse ed una buona legge elettorale, ridurre il numero di parlamentari ci fa correre seri pericoli d’autoritarismo! Con l'attuale legge elettorale alla Camera occorre "nominare" oltre 300 deputati per governare, dimezzandoli vorrà dire che assicurarsi parlamentari FEDELISSIMI sarà più semplice.

#4 Franco Di Deo, 23/8/2011

Il Pd senza proposte? Vediamo cosa diranno domani i vari Cicchitto & C o i Montezemolo. Condivido anche il tono "Quando il gioco si fa duro..."

#5 Paola Boselli, 24/8/2011

Buongiorno, sono una maestra e dopo 27 anni di lavoro non arrivo a 30.000 euro LORDI l' ANNO. Estremamente preoccupata per il blocco di 5 anni dello stipendio (ho una figlia all'università) che poi è un taglio poco mascherato agli stipendi più bassi d'Europa, volevo ringraziare per l'opposizione che finalmente sembra decisa,ma come fate a pensare che noi nel 2014 mangeremo ancora? Volete togliere il contributo di solidarietà e lasciare i nostri tagli???? Chiederemo l'elemosina fuori da scuola! Buon lavoro

#6 giorgio varaldo, 24/8/2011

proposta priva di riforme organiche quindi incapace di ridurre il deficit di bilancio. le proposte di cui al punto 1 senza un timing definito hanno ottime probabilità di rimanere sulla carta. mancanza assoluta di interventi per rilanciare gli investimenti nel nostro paese (energia burocrazia revisione dei meccanismi decisionali) per quanto riguarda il lavoro si continua a ignorare un ichino privilegiando le obsolete proposte di fassina. il punto 8 è un assurdo regalo alla CGIL mentre poteva esser finalmente la base per una legislazione sul lavoro di tipo europeo. unica nota positiva per la lotta all'evasione la deducibilità delle spese di manutenzione casa. riguardo alla tassazione dei capitali rientrati con lo scudo fiscale è tutto da vedere come possa esser realizzata tecnicamente quindi ha buone probabilità di esser una boutade propagandistica e di allontanare sine die qualsiasi rientro dei capitali attualmente presenti nei paradisi fiscali .. la saggezza contadina della mi nonna diceva che nessuna mosca viene attirata dall'aceto dal miele si.

#7 Fabio I., 24/8/2011

Il punto 1 sui costi della politica andrebbe rivisto e migliorato. Intanto senza una nuova legge elettorale, punto indispensabile e sul quale al momento non si fà nulla, è inutile discutere di taglio dei deputati. Andiamo ad una modifica organica: legge elettorale, preferenze, ineleggibilità di persone anche solo con procedimenti in corso. E poi perchè non si parla dei "privilegi della casta"? Non dico di ristorante, telefoni, macchini e simili. Ma perchè una pensione anche a 40 anni e per soli 4 anni di legislatura? Gli ani di lavoro da deputato dovrebbe conteggiarsi come anni di lavoro, essere congiunti con altri contributi versati e dare diritto alla pensione secondo le regole di un normale lavoratore. D'altronde il lavoro, l'impegno sono già ampiamente compensati con stipendi decisamente alti. Ed anche il contributo "portaborse" a chi non ha un aiutante! Perchè? Al massimo una piccola percentuale dello stesso se non si ha un aiutante. Ed i doppi, tripli incarichi o compensi per partecipazione alle commissioni? Non basta lo stipendi da parlamentare? In azienda oltre al normale ed intenso lavoro seguo anche diversi gruppi che aggiungono impegni e stress...ma nessuno si sogna di darmi extra. Insomma, anche voi siete "una casta" o vi differenziate?

#8 stefano capitanio, 24/8/2011

se mi permettete, e non è damagogia, abolirei le pensioni, i vitalizi ecc. dei politici, che percepiscono a differenza di qualsiasi altro cittadino italiano non secondo i canoni pensionistici vigenti. Se si vuole riformare il sistema pensionistico, si parta da quello relativo ai politici.

#9 Alessandro B., 24/8/2011

Per la lotta all'evazione, il PD ripropone l'elenco clienti/fornitori! Non se ne può più!! Quando capirete che l'evasione si combatte con i CONTROLLI. Il grande fratello fisco ha già a disposizione più dati di quelli che riesce a gestire. Li utilizzi per inviare i verificatori sul territorio, a scovare le aziende completamente in nero, piuttosto che introdurre sempre nuovi e costosi adempimenti a carico dei soliti noti (i tantissimi imprenditori che ogni anno dichiarano e pagano le tasse).

#10 stefano capitanio, 24/8/2011

Un consiglio Bersani, Bindi, ecc.: "smarchiamoci" dai soliti personaggi che parlano a nome della famiglia. Noi non dobbiamo essere a favore della tipica "famiglia del mulino bianco", ma favorire, rispettare, aiutare, dare dignità ad ogni nucleo familiare; quello composto da mamma, papà e i bimbi ma anche quello composto da genitori (magari anziani) e figli non sposati, genitori con figli 30enni che non trovano lavoro, fratelli che non sposati vivono insieme, separati e divorziati che risulatano "single" ma una famiglia ce l'hanno... e così via.

#11 Vittorio Dante Cotti, 24/8/2011

Sicuramente interessanti e molto condivisibili queste proposte, però attenzione con le liberalizzazioni, rischiano di mettere in ginocchio chi ha investito tutto solo per aprire un'attività per se o per i figli; la ricetta per lo sviluppo non può essere solo quella di liberalizzare.

#12 Leonardo Dinipalazzochigi, 24/8/2011

in questi tempi in cui i partiti sono guidati da ciuurme di avventurieri qui il vertice è coeso pulito e fatto di tre persone serie Enrico,Rosy e Pierluigi già questo è un valore aggiunto,non saranno dei supereroi ma stanno facendo il loro dovere.la manovra pd mi piace ma mi piacerebbe di più se attuata da un governo bersani o di un bersaniano.

#13 giovanni surano, 24/8/2011

A proposito di enti pubblici inutili, segnalerei l'anacrostica situazione dei tribunali militari che solo l'Italia tra i paesi occidentali conserva ancora. Forse è giunto il momento di far si che i carabinieri che litigano lo facciano davanti al giudice naturale competente per territorio, e non davanti ad una giurisdizione speciale che costa alle tasche degli italiani. Inoltre i 58 giudici militari andrebbero a rinforzare l'esiguo organico dei giudici ordinari, che di questi tempi non è poco.

#14 paolo todescan, 24/8/2011

@ alessandro B. Cos'è 'sta storia dei 'nuovi e costosi adempimenti' - riferita al registro clienti/fornitori? Per molti anni è stato prodotto in automatico da qualsiasi softwerino di contabilità. Certo, chi la contabilità non la tiene...La sua abolizione è sto il primo (o il secondo) provvedimento 2008 che B. ha emesso. E sai, a proposito di controlli FICCANTI, quanto è comoda la babele delle banche-dati al posto di questo semplicissimo elenco SPEDITO TELEMATICAMENTE AL FISCO che permette l'incrocio AUTOMATICO fra il tizio A e il tizio B legati dall'essere uno cliente e l'altro fornitore. Sapessi la babele e la foia degli aficionados di SPAZIO AZZURRO sotto elezioni 2008 contro questo registro....

#15 felice papetti, 24/8/2011

Mi riallacio all'intervento del Sig. Todescan, ribadendo sul Codice Fiscale che lo Stato certo non ha dato a tutti gli italiani perchè aveva un pò di lirette da buttare allora ha inventato quella curiosa tesserina bianco-verde ma guarda caso con banda magnetica. Quando andiamo ad aprire un c/c in banca, comperiamo una macchina o acquistiamo una casa ci viene chiesto. Conseguentemente se si VUOLE si può sapere tutto di una persona, dove ha il c/c un deposito titoli, perchè in automatico si aggancia al c/c e il relativo ammontare del tutto, la macchina e la casa che si posseggono. Sere fa al telegiornale hanno enfatizzato di aver colto sul fatto centinaia di falsi invalidi con l'utilizzo "dei controlli incrociati" altro non sono che il corretto utilizzo del C.F. Ma non si sente mai parlare di centinaia di gioielieri o altrettanti imprenditori che dichiarano meno dei loro dipendenti PERCHE'? Manca la volontà POLITICA.

#16 mauro i., 24/8/2011

Caro Segretario Bersani, che peccato aver fatto Tue le parole di Camusso ("non fare cassa con la riforma delle pensioni")! Hai perso una occasione per dirle di "non fare politica con la cassa dei nostri figli" che la strenue difesa dei nostri privilegi priva delle risorse utili al loro futuro. Spero almeno di non vedere né Te né altri rappresentanti della Segreteria nazionale alla manifestazione del 6. Perderesti il mio voto, quello della mia famiglia e quello di tanti compagni stufi di vedere il proprio partito imitare la CGIL, che a sua volta è la brutta copia della fiom. Grazie per l'attenzione. Mauro.

#17 MASSIMO FACCHINETTI, 24/8/2011

Anche il Pd per quanto riguarda i tagli ai costi della politica mi sembra fumoso e l'uso di espressioni tipo "spending review" e "best practices" serve solo a riempire un vuoto e deviare l'attenzione dal vero problema ,che toccare certe "voci di spesa" e' difficile per tutti i politici. Occorre una riforma elettorale affinche' si possa nominare i nostri rappresentanti e che modifichi il numero degli eletti. Unificare i loro compensi alla media europea ed ai fini pensionistici gli anni trascorsi in parlamento vengano contaggiati come anni di lavoro da sommare a quelli dell'attivita' privata come per tutti i mortali. Rendere per legge incompatibili piu' incarichi nelle amministrazioni pubbliche. Inoltre per quanto riguarda gli enti locali introdurre una norma che vieti consulenze esterne od incarichi quando e' presente nell'organico equivalente figura professionale.Cosi' magari si limiterebbero regalie ad amici , mogli , figli, etc. etc. Probabilmente passero' per demagogico ma L'Italia avrebbe bisogno di una grande riforma culturale, affinche' la furbizia a qualsiasi livello non venga piu' vista come esempio positivo ma un delitto contro il paese.

#18 Moreno Toigo, 25/8/2011

Le proposte sono apprezzabili, ma vorrei capire meglio nel dettaglio cosa il partito propone di fare nell'immediato. Una proposta, in questa fase, è tale se dietro c'è un testo normativo votabile e ad efficacia immediata. Ho cercato un po' nel sito, ma non sono riuscito a trovare le proposte dettagliate (queste sono solo una sintesi, se non ho capito male). Mi potreste aiutare?

#19 angelo bighiani, 25/8/2011

perchè non proponete che anche i parlamentari ricevono la pensione solo dopo 40 anni di veramenti?

#20 Patrizio Ponti, 25/8/2011

cari amici, mancano due cose fondamentali 1) riduzione drastica delle spese militari (siamo a 20 miliardi di euro all'anno!!!) 2) stop alle cosiddette grandi opere e piano di "piccole opere" fondamentali: risanamento del diffuso dissesto idrogeologico, mobilità locale, ecc..

#21 Giuseppe Corvaglia, 25/8/2011

Ancora due piccoli suggerimenti, credo attuabili da subito: 1) chiunque (senza eccezioni) abbia due o più stipendi da incarichi pubblici ne conserva solo e solamente uno. 2) le pensioni, vitalizi o comunque chiamate da incarichi parlamentari, regionali etc. passano al regime contributivo.

#22 Piero Panico, 25/8/2011

Incentivi al rientro lavoratori in Italia ??? legge n.238 del 30.12.2010 ???? Ma scusate uno che si è laureato, specializzato, gli hanno proposto solo lavori a nero o saltuari o a tempo parziale e stagionale e finalmente trova un posticino regolare all'estero che gliene frega dell'agevolazione fiscale se nessuno lo richiama ? L'agevolazione va data all'impresa e per lunghissimo periodo se no chi è così fesso da lasciare un paese dove è trattato da essere umano per fare il disoccupato o lo schiavo in Italia ?

#23 paolo todescan, 25/8/2011

Caro Segretario, membri della Direzione,dirigenti del Partito,redattori del sito ufficiale del PD, sono un semplice iscritto come tanti e la mia fiducia è alla fine. Dopo giorni e mesi in cui, con paziente determinazione, ho cercato nel mio piccolo con modesti contributi agli articoli del sito di partecipare,rafforzare la linea ma anche di snidare 'qualcuno' di voi perché partecipasse e guidasse una discussione utile ai nostri obiettivi comuni, oggi sono crollato. La situazione italiana è tragica, ma la mobilitazione non lievita. E neppure la nostra voce si sente quasi. Mi sono fatto delle domande. A che punto è la riforma del partito? Mi guardo i video degli interventi alla Direzione del 24 giugno in risposta alla relazione del Segretario, che giudico di alto livello.Tralascio il giudizio sui contenuti ( e le forme! - ma Parisi,Parisi...); osservo solo che a)non c'è un commento-uno di iscritti, b)nessun follow-on, di nessun tipo: il nulla. Come marciano le nostre proposte? Cerco sul sito e trovo il titolo 'LE NOSTRE IDEE- LE PROPOSTE PROGRAMMATICHE DEL PD': bene, è qui la festa, mi dico. Ci sono 20 capitoli, dal 2010 al 2011, e 108 interventi a commento: media 5,4. In effetti gli elaborati sono illeggibili, ma almeno i parenti... A fianco 'PIANO NAZIONALE PER LE RIFORME', lungo articolo del 13/4/2011, in italiano stentato,che hanno commentato in 9 (nove), ultimo intervento datato 11/8, penultimo 4/7. Provo con l'attualità: vado all'articolo di spalla del sito - con foto - 'UN GOVERNO IRRESPONSABILE etc.'. Al momento 212 letture, zero commenti. Va bene, è agosto, ci sono le Feste Democratiche, c'è FB e twitter. Ma,in sintesi, la mobilitazione non c'è. Il paese, e il suo governo, sono al fallimento. E noi non riusciamo a incidere nei discorsi della gente: non ho mai sentito nessuno, in questi mesi, che parlasse di noi per strada, in piazza, al bar. Perché? Oggi, come ogni giorno, compro Corriere e Repubblica. Su Repubblica due pagine di Penati (non quello, Alessandro )dal titolo: 'DEBITO,SPECULAZIONE,BANCHE.LA MAPPA DELLA CRISI GLOBALE.COSA SI RISCHIA E COME USCIRNE' C'è tutto,implacabilmente,lucidamente. Di una chiarezza e pertinenza a prova di deficiente. E in italiano. Supponiamo che non sia tutto vero: ma tutto è in luce,non si può scappare, né l'autore, né l'eventuale contraddittore. Sul Corriere Milena Gabanelli e Bernardo Iovene firmano un paginone/inchiesta su spesa pubblica, titolato 'QUEI SUPER DIRIGENTI STATALI PAGATI CON DOPPIO STIPENDIO - LO SCANDALO DEI "FUORI RUOLO". SOLO I MAGISTRATI SONO TRECENTO'. Agghiacciante,indecente,nomi e cognomi da levare la pelle. Per dire, non all'acqua di rose come Stella. Ho avuto in un baleno la certezza che i punti di cancrena sociale come questo siano bizzeffe. Concludo caro Segretario, cari dirigenti. Siamo alla frutta, il lavoro da fare non manca, l'indignazione civile si gonfia. E noi non ci capisce nessuno.

#24 felice papetti, 25/8/2011

In un suo discorso J.F.Kennedy diceva "Non chiedete cosa il Paese ha fatto per voi ma cosa avete fatto voi per il vostro Paese" Caro Bersani rovesciando l'equazione il risultato è semplicissmo vale a dire dare il BUON ESEMPIO, basterebbe pochissimo un rappresentante del PDL ha proposto di TAGLIARE, chissà perchèquesta terminologia mi ricorda un certo Adolf, forse perchè comincio a invecchiare. Tornando a noi, anzi a VOI, aprire un c/c un line che tutte le banche hanno basta scegliere e su un c/c versare 1/3 dell'indennità parlamentare tanto a un deputato comunque restano in tasca 10.000,00 euro al mese+indennita e rimborsi vari non poi un sacrificio enorme, tranne Montezemolo e pochi eletti lofarebbero tutti gli italiani. UN FATTO E' PIU' IMPORTANTE E PORTA PIU' VOTI DI TANTE PAROLE. P.S. il punto fermo oltre all'evasione è la pensione a 40 anni di contruibuti atro che "si può discutere" su quello caro Bersani NON si discute, se poi uno a casa si annoia e vuole lavorare fino a 67 libero.

#25 andrea timinti, 25/8/2011

"Quei super dirigenti statali pagati con un doppio stipendio" leggete sul corriere della sera online. Doppi tripli quadrupli incarichi e relativi stipendi da favola? Avete intenzione di fare qualcosa ?

#26 Camillo Debrai, 26/8/2011

Bisogna passare al calcolo contributivo per le pensioni sopra i 2.000 euro al mese (mantenendo ovviamente la soglia minima di 2.000 euro). Sarebbe una misura di giustizia per allieviare almeno un pò l'iniquo peso della previdenza sulle generazioni attualmente al lavoro. Come mai nessuno propone nulla del genere? Non ha il minimo senso che le giovani generazioni paghino pensioni di 5.000 euro al mese ad ex-dirigenti, funzionari, etc.. che invece dovrebbero ricevere una pensione commisurata ai contributi versati durante la propria vita lavorativa. Non possono esistere diritti acquisiti intoccabili nel momento in cui diventano palesemente insosteniibili ed ingiusti!

#27 g.a. n., 26/8/2011

Perchè così vaga la proposta per le province ed i comuni? Paura di togliere troppe poltrone? Sarebbe bello essere più chiari e proporre due articoli: art.1: province diventano TUTTE "uffici tecnico-amministrativi" delle realtive regioni, che deliberano quelle da eliminare, da conservare, da modificare ecc. (nota: si salverebbero tutti i posti di lavoro e si darebbe tempo e modo alle regioni di sistemare il proprio territorio; l'unica eliminazione sarebbe la funzione politica delle province, che non serve più a nulla, e le relative "poltroncine" dei presidenti, delle giunte e dei consigli; non granchè come risparmio ma un mucchio di "politicanti" in meno!) art.2: dimensioni, caratteristiche, assetto, appartenenza ad una regione ecc., tutto stabilito dalle regioni, senza alcun intervento centralizzato (tutte le relative norme "medievali" abolite) Nota: il criterio della quantità di residenti e del territorio, sono un buon indizio, ma ci sono sicuramente moltre eccezioni: un criterio unico, centralizzato, valido per tutta italia, è sicuramente incompleto). FINE: in questo modo, sempolice e chiaro, si farebbe davvero un'applicazione completa delle regioni, e di un vero sistema federale, con meno chiacchereb ed ipocrisie. Purtroppo quindi, non ne faremo nulla... si accettano scommesse!

#28 Mario Cavaradossi, 26/8/2011

Per le auto blù il problema non è eliminarle, ma far pagare l'uso privato da parte dell'assegnatario, così come si fa nelle aziende private. Ad esempio nella mia, che è una banca, funzionari e dirigenti possono lasciare nel parcheggio aziendale la vettura di servizio al termine del lavoro, oppure tenerla e usarla nel tempo libero dei giorni feriali e festivi. In quest'ultimo caso, l'azienda calcola un forfait di 2/7 del costo di gestione della vettura e lo addebita al dipendente. Il criterio di calcolo può essere modificato, ma il concetto che deve assolutamente passare è che chi usa a suo vantaggio un bene non suo deve pagarne l'utilizzo. Smettiamola di chiedere a gran voce ma genericamente la riduzione delle auto blu, che sappiamo benissimo non si è mai realizzata e mai si realizzerà. Chiediamo invece che cessi il privilegio dell'uso personale gratis. Questa riforma va anche a vantaggio di coloro che usano l'auto blù: pagando forfetariamente l'uso personale non potranno più essere accusati di peculato o di altri reati, non saranno più attaccabili dai massmedia, potranno anzi vantarsi di essere in regola e di non essere dei privilegiati. Questa inoltre è una riforma che non costa nulla (anzi fa recuperare costi altrimenti coperti dalle tasse che paghiamo tutti), è di facile applicazione dato che non c'è bisogno di alcuna legge per attuarla ed il calcolo del corrispettivo a carico dell'utilizzatore è semplice ed immediato.

#29 felice papetti, 26/8/2011

QUANDO IL SAGGIO INDICA LA LUNA LO STUPIDO GUARDA IL DITO Questa è la sintesi, si parla tanto delle auto blu come se fossero loro e solo loro il male dell'Italia, il problema è 1° il numero dei parlamentari (200) negli USA, 600 in Germania circa 1000 in Francia ma con una popolazione di quasi 20 milioni superiore alla nostra, poi vengono i vitalizi che sono 2200 per una media di 4700 euro netti al mese come se non bastassero gli europarlamentari sui 140.000 annui, sono anche i più assenteisti, a questo bel conto vanno aggiunti i vari rimborsi e indennità che fanno lievitare il tutto come un pandoro. Poi c'è il piccolo problema che se un parlamentare non residente a Roma viene sistemato in una casa di proprietà del demanio ad affitti simbolici.

#30 emilio longo, 26/8/2011

La spesa per pensioni erogate nell’ambito del sistema previdenziale obbligatorio è di 240 mld. Pur trattandosi della prima voce di spesa dello Stato (34% delle uscite correnti), nessuno osa mettere in discussione questo trasferimento di reddito dai lavoratori ai pensionati. E’ già un’ingiustizia che i lavoratori di oggi accedano alla pensione più tardi degli attuali pensionati e paghino più contributi per ricevere in futuro trattamenti più miseri. Quello che però non viene detto ai lavoratori è che nemmeno i loro contributi sono sufficienti a pagare le pensioni: ogni anno lo Stato deve puntellare gli Enti Previdenziali trasferendo altri 35-40 mld (fondi GIAS + copertura disavanzi) prelevati dalle tasse. Anno dopo anno, dal 1989 ad oggi, tali trasferimenti statali sono ammontati a 700 mld, che diventano 1.000 mld conteggiando anche gli interessi maturati: si tratta di più della metà di tutto il nostro debito pubblico (1.900 mld). I sacrifici per riequilibrare i conti non possono ricadere solo sugli attuali lavoratori – futuri pensionati. Milioni di pensionati godono di redditi e patrimoni superiori ai lavoratori che gli stanno pagando la pensione. 4,4 mln di pensionati hanno redditi superiori a quello medio di un lavoratore dipendente (dich. redditi 2009). Il 78% dei pensionati vive in casa di proprietà, contro 61% dei lavoratori dipendenti, e possiede una ricchezza finanziaria netta 4 volte superiore (dati Bankit). E' necessario ricalcolare tutte le pensioni in base al sistema contributivo applicato ai lavoratori: l'eventuale differenza rappresenta, di fatto, un trasferimento per finalità assistenziale, da valutarsi in rapporto al livello di reddito ed al patrimonio del percettore (es. indicatore ISEE). Senza la riforma delle attuali pensioni non c’è futuro per i lavoratori e per i giovani.

#31 Mario Cavaradossi, 26/8/2011

Dopo 150 anni dall'unità d'Italia, dopo 130 dalla "caduta" dello Stato Pontificio (che ha solo cambiato nome e continua a mettercelo in culo come prima), dopo 80 anni dal primo concordato a braghe calate di Mussolini e 26 anni da quello a orifizio aperto e lubrificato di Craxi noi Italiani pensiamo di aver ampiamente risarcito i "danni" subiti dal papato per la "perdita" del potere temporale: quando lo vogliamo denunciare questo straccio di accordo capestro che per noi significa solo svantaggi e per i preti fannulloni soltanto introiti e privilegi? Basta! Abbiamo già dato. Basta. Con quel che risparmieremmo potremmo pagare non una ma una decina di crisi, potremmo azzerare il nostro debito pubblico, potremmo vivere finalmente come una nazione normale, governata da noi e non da questo esercito di finocchi e pedofili in gonnella. Basta! La religione se la paghi chi ci crede, se la paghino i fedeli di tutto il mondo. A noi la favoletta non ci convince più. Basta!

#32 Italo Pelizzola, 27/8/2011

Il PD è un grande partito che ha in pancia troppi "cadaveri" per poter esplodere in tutta la sua magnificenza. Il PD è un partito che si costringe a dire e non dire, ad essere e non essere, per non perdere qualche "cadavere" e con essi la normale folla che segue il defunto. Ma con i "cadaveri "non si costruisce un nuovo Paese, si possono solo ampliare i cimiteri dove i VIVI possono solo ricordare i bei tempi passati e non far nulla per il presente. Questo è il PD di oggi, i cui troppi "cadaveri" lo obbligano ad arroccarsi in comportamenti formalmente ineccepibili da perfetto amministratore ma lontano anni luce dal far parte della massa di persone che amministra. Anche se cerca di mimetizzarsi mandando qualcuno con le maniche rimboccate tra la folla. Anche se allestisce un mega-sito web dove si mostra tutta la mercanzia possibile ma dove bisogna faticare non poco per accedere ai commenti, poi relegati in un angolino invisibile.

#33 stefano capitanio, 27/8/2011

Ma mi chiedo: è così scandaloso questo contributo di solidarietà? Se l'alternativa è aumentare di 7 punti % i contributi inps ai contratti co.co.co. (che notoriamente percepiscono 800/900 euro/mese) o agli artigiani che già hanno aliquote elevate, oppure aumentare l'iva su qualsiasi prodotto, oppure ancora ridurre le pensioni di reversibilità... beh, ritengo che su un reddito di 90.000 euro annuo incida meno il 5% sull'eccedente che non altri provvedimenti che complicano realmente la vita di milioni di italiani che vivono con neanche 1/3 di quel reddito

#34 Leonardo Dinipalazzochigi, 27/8/2011

L'ITALIA DI DOMANI C'è SI CHIAMA COSTITUZIONE,SI CHIAMA PD,SI CHIAMA ANCHE BERSANI,SI CHIAMA COLLETTIVO PD=COMUNITà DEI CITTADINI ITALIANI,L'UNITà DEMOCRATICA CHE è L'ULIVO C'è.SIAMO NEL FUTURO NON GETTIAMOLO ALLE ORTICHE PER UN NULLA.

#35 alex pieri, 27/8/2011

serve più sinistra. cominciamo con lo sciopero generale di settembre e trasformiamolo in una disobbedienza civile a oltranza! e diciamo no alla guerra in libia e a tutte le guerre! mi vergogno di avere la tessera di un partito la cui dirigenza non mi rappresenta affatto, ma lotterò per cambiarlo. i miei primi nemici sono i dirigenti del pd, non certo il pdl. rifonderemo la sinistra che fu, w il pci!

#36 mauro i., 28/8/2011

Visto che il PD ha aderito allo sciopero del 6 settembre, cambio partito. Perché se avessi voluto iscriverimi alla CGIL lo avrei fatto direttamente.

#37 Alessandro B., 29/8/2011

@paolo todescan - A proposito dei "semplicissimi" adempimenti a carico delle imprese. Potrei farti presente che, per ogni nuovo adempimento, i "softwerini" vanno aggiornati (a pagamento) e i commercialisti che curano gli invii vanno pagati. Ma facciamo prima: prova a chiedere a qualsiasi piccolo imprenditore quanto pesano e quanto costano i nuovi adempimenti fiscali. Non cogli il punto: l'evasione non si combatte con nuovi adempimenti che gli evasori semplicemente ignoreranno. Il riferimento agli "aficionados di SPAZIO AZZURRO" lo trovo poi del tutto fuori luogo. Tutto quello che dicono gli elettori di B. nasce dall'esigenza di evadere le tasse? E va beh, continuiamo a farci del male ... PS. Voto da vent'anni lo stesso partito che oggi si chiama PD ma l'incapacità di guardare al mondo delle imprese senza preconcetti mi pesa ogni giorno di più.

#38 paolo todescan, 29/8/2011

A) il 'softwerino' è stato aggiornato a pagamento anche quando B. ha abolito i registri clienti e fornitori: le aziende si sono lamentate di questo 'extra costo'? B) al 'mondo delle imprese' cui ti riferisci ( da guardare senza preconcetti, naturalmente ) appartengono anche le Concerie Mastrotto di Arzignano? C) a pensar male ( spazio azzurro) si fa peccato, ma....

#39 Alessandro B., 29/8/2011

@paolo todescan A) mai visto costi per l'abolizione di un adempimento (domanda: hai mai curato gli adempimenti di una impresa? ecco, appunto). B) casi eclatanti di evasione fiscale vengono sempre da controlli in azienda della GdF. Le informazioni per cercare gli evasori ci sono già, basta utilizzarle. I grandi evasori non appartengono al mondo delle imprese ma al mondo dei mascalzoni. Ce ne sono in ogni categoria, te lo assicuro. Fare di tutta l'erba un fascio è offensivo per la miriade di imprenditori che cercano di andare avanti onestamente. C) se continuiamo a pensar male degli elettori di centro destra, il PD è condannato a condendersi gli elettori con Di Pietro. Ci sarà pure uno straccio di ragione per i voti che ha preso B. fino ad oggi? Non vogliamo proprio far nulla per convincere almeno una parte di quell'elettorato che esiste un'alternativa?

#40 Ignazio Locci, 30/8/2011

Siamo alle solite. Per salvaguardare i soliti noti, i soliti evasori, i loro stipendi e privilegi, dopo tanto can can vogliono rimettere mano alle pensioni (ovviamente le nostre non le loro, che infatti per evitare fraintendimenti le chiamano vitalizi...). Per quel che si sa adesso dal calcolo dell'anzianità leveranno i contributi "figurativi" per servizio militare e per la laurea. E evidente che a quelle menti eccelse riunite ad Arcore non è venuto in mente che chi si laurea è costretto ad inziare al lavorare più tardi, chi negli anni passati ha svolto il servizio militare ha dovuto rinunciare al proprio lavoro per quei 24 oppure 15 oppure 12 mesi in cambio di 500 lire al giorno. Detto questo mi rendo conto che non è il momento di lamentarsi solamente. Bisogna scendere in piazza. Lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 6 settembre è il primo appuntamento. Al nostro Segretario, al Nostro Partito, a tutti gli iscritti e simpatizzanti dico che è ora di smetterla con i tentennamenti. Considerate le motivazioni per le quali il più importante sindacato italiano ha indetto questa giornata di sciopero, non solo il Partito Democratico, ma tutti i partiti di opposizione devono dare il loro sostegno a questa iniziativa e, a loro volta, promuoverne delle altre. La gente è stanca, noi siamo stanchi di essere governati da certi figuri. Caro Segretario, batti i pugni sul tavolo e alza la voce; la posizine del Partito deve essere espressa in maniera ancora più netta, chiara e forte: lotta ai privilegi, a tutti i privilegi. Senatori, deputati, consiglieri regionali, presidenti e amministratori di enti pubblici ed autority varie fatevi subito un esame di coscienza... Domani andrò a firmare per il referendum indetto dall'Italia dei Valori contro l'attuale legge elettorale, e questo fine settimana andrò con loro a raccogliere le firme in piazza. Basta ho voglia di votare e soprattutto di lasciare a casa coloro che son più impegnati a tutelare i loro interessi che quelli della nostra Repubblica. Anche se appartenessero al mio Partito. Procurade’ ‘e moderare, Barones, sa tirannia, Chi si no, pro vida mia, Torrades a pe' in terra! Declarada est già sa gherra Contra de sa prepotenzia, E cominzat sa passienzia In su pobulu a mancare. Mirade ch'est azzendende Contra de ois su fogu.... (Baroni, cercate di moderare la vostra tirannia, perchè altrimenti, anche a costo della mia vita, vi ritroverete buttati a terra. La guerra contro la prepotenza è stata ormai dichiarata, e tra il popolo comincia a venir meno la pazienza. Attenti, il fuoco sta accendenosi contro di voi...) Sono i versi iniziali scritti da F. Ignazio Mannu nel 1794, moti rivoluzionari sardi.

#41 Sanzio Olivelli, 30/8/2011

Condivido al 100% il pensiero di Ignazio Locci (sopra) e aggiungo solo che la incredibile trovata di non riconoscere il servizio militare ("dovere di difendere la patria", ricordo male ?) e il corso di laurea (studiare non è forse lavorare per la crescita personale e della nazione ? Calderoli dice di colpire chi non ha lavorato: inqualificabile) hanno conseguenze economiche e finanziarie del tutto negative: - le aziende non desiderano di meglio che liberarsi dei lavoratori "anziani" che costano molto: quindi è meglio favorire i pensionamenti, obbligando alla sostituzione degli "anziani" con giovani under 30 che costano meno (e questo ancor di più nella fascia dei laureati). Quindi il "bene comune" è proprio il contrario della manovra di Arcore di ritardare il pensionamento a chi ha fatto il militare e/o si è laureato (da 1 a 4 o 5 o 6 o 7 anni di anziantià persa !): il contrario era la cosa giusta da fare, con 3 grandi vantaggi: 1) ridurre i costi per le imprese ed aumentarne la efficienza (e ancha la innovazione) sostituendo laureati anziani con giovani; 2) diminuire la disoccupazione giovanile, aumentando investimenti e consumi e quindi entrate fiscali: giovani che si sposano, mettono su casa ecc. - aumentare le entrate INPS grazie alla maggiore occupazione e alla possibilità di crescita dei riscatti di laurea: con la manovra di Arcore chi più riscatterà la laurea ? Conclusione: non si ripiana nessun debito nè deficit con soli risparmi che deprimono il lavoro e non distribuiscono la ricchezza, ma serve proprio il contrario.

#42 FRANCO ESPOSITO, 30/8/2011

PENSIONI: BOSSI-BERLUSCONI: FIGLI DI PUTTANA, che le vs ricchezze possano essere utilizzare esclusivamente da voi, i vostri figli, e i figli dei vostri figli per comprare MEDICINE e pagare MEDICI!!!!!

#43 Roberto A., 7/9/2011

ma voi non eravate contro i tagli lineari?E allora come mai un vostro emendamento alla manovra li prevede?Prevede che le dotazioni per le spese di funzionamento dei ministeri vengano ridotte rispetto al consutivo del 2010 dell'1 per cento ogni anno per il 2012 e 2013,le spese dei ministeri per gli interventi dell'1,5 per ogni anno sempre per il 2012 e 2013 e le spese per gli oneri comuni di parte corrente e in conto capitale dello 0,5 e prevede poi che per gli anni 2014,2015 e 2016 la spesa primaria puo' aumentare di una percentuale non superiore al 50% della crescita del PIL nominale prevista dal documento di economia e finanza rispetto alla spesa a rendiconto dell'anno precedente...niente di diverso da quello che ha fatto Tremonti in questi anni che voi avete tanto criticato...

#44 filippo spagnuolo, 11/9/2011

Dopo l'approvazione (parziale) della manovra mi sono riletto le proposte del PD e vorrei avere informazioni su questi aspetti: - riduzione delle spese. Qual è la posizione del PD sulle spese militari? La difesa costa 25 mld di euro l'anno a dispetto di un articolo 11. Per l'afganistan spediamo 700 mil di euro l'anno. Nei prossimi 10 anni dovremmo spendere 15 miliardi di euro per l'acquisto di caccia bombardieri. Qual è la posizione del partito? Si parla di responsabilità internazionali, certo, ma non credo che oggi il mondo sia più sicuro con quanto è accaduto in iraq o sta accadendo in afganistan. Non ho mai sentito nulla dal partito, anzi sempre un sostegno alle missioni per difendere i ns ragazzi. Mi chiedo se sosteniamo veramente i ns ragazzi inviandoli a combattere guerre che creano alla fine odio (con i famosi effetti collaterali) oppure dando opportunità qui in italia con un vero sviluppo - come continuerà la lotta per affermare una maggiore equità ad esempio per chiedere misure a favore della patrimoniale e della lotta all'evasione che potrebbero liberare risorse per investire veramente sulla crescita? Grazie Filippo

#45  rino foschi, 12/9/2011

devo dire che ho l'impressione che commentare le varie posizioni del p.d.è avvilente,stavo guardando i sondaggi che danno il p.d. come primo partito e la coalizione del centro sinistra avanti al centro destra.ma se silvio si ritirerà casini la farà da padrone faranno un nuovo centro destra che metterà definitivamente il centro sinistra fuori dai giochi .Spero che questo contribuisca a fare una scelta di campo netta e si accantoni per sempre l'idea di fare un governo con casini.

#46 Silvia Melis, 13/9/2011

Si sente che il PD è un partito plurale???? FARRAGINOSA E INCOMPRENSIBILE. POCO CHIARA. Gli elettori vogliono prese di posizione nette sulle PROVINCE: quanti varchi aperti, BASTAVA ABOLIRLE, tutte. INCOMPATIBILITA' E DOPPI INCARICHI: chi è parlamentare non può esercitare professioni, COSA VUOLE il pd? BOH. VITALIZI: eliminati? INDENNITA' POLITICI: come altri paesi europei. GIUSTIZIA: le cause civili DEVONO chiudersi in poco tempo, OBBLIGATORIAMENTE. EVASIONE FISCALE: no a vessazioni con vari adempimenti a carico delle varie categorie. Posizione alla Visco perdente. Regalo a Berlusconi. Per tracciabilità: FAVORIRE con sconti chi usa bancomat o carta di credito nelle transazioni. Fiuto QUALCOSA DI GATTOPARDESCO. Pd: NOI TI VOGLIAMO MA TU NON CI SEI ANCORA!

#47 kino barbucicci, 13/9/2011

Quanto populismo in queste proposte. Io ho l’impressione che la strategia dell’attuale dirigenza sia solamente la ricerca del consenso per garantirsi qualche anno in più sulle comode poltrone parlamentari. Io in queste proposte continuo a non vedere il sacrifico di chi le emana, il senso di missione che dovrebbe profondere nel cuore di chi ci amministra, pronto ad accettare rinunce perché la ricompensa più apprezzata non è il denaro, la prebenda o il ristorante del senato, ma la gratitudine di chi hai governato. Bersani lo ha dimostrato, guida il partito alla ricerca del consenso, non per diventare partito di Governo. Che senso ha avuto aspettare le proposte del PDL per dare le nostre? Far vedere agli iscritti che noi siamo contro la maledetta destra. Beh, Bersani, io e tanti altri non siamo contro nessuno (certo Berlusconi è un danno insanabile), siamo per un Partito che abbia gli attributi per prendere le redini di un paese rovinato da 40 anni di gestione alla ricerca del consenso (debito, pensioni a 40 anni, soldi per tutti, tanto poi paga Pantalone…). Non credo che l’attuale dirigenza, figlia di questi 40 anni di Bengodi, sia alla’altezza della situazione. Io temo che alla opinata fine di Berlusconi seguirà un nuovo messia che farà fare al nostro carrarmatino di cartone la stessa fine della gioiosa macchina da guerra del buon Occhetto.

#48 Mario I., 13/9/2011

in italia ci sono anche i lavoratori del commercio,sono circa 3 milioni,nessuno li menziona,ma con l'ultimo contratto separato,non gli viene corrisposto neppure l'indennità di malattia per i primi tre giorni,fanno orari incompatibili con un minimo di vita sociale e familiare,prendono stipendi da fame,vivono nel precariato,sono le vittime designate delle politiche comunali che offrono servizi dilazionando sempre più gli orari di apertura,sono le vittime di sempre nuove aperture limitrofe che fanno la concorreza esclusivamente assumendo interinali e precari,questo settore è sprofessionalizzato a tal punto che la sicurezza di quello che mangiate è molto dubbia,questi milioni di lavoratori sono fantasmi sfruttati nel silenzio politico e mediatico,la coscienza di consumatori pronti ad acquistare prodotti equo e solidali fanno finta di non vedere la schiavitù nella quale è ridotta la manodopera di questo settore,con la complicità di quella CISL e UIL da voi tanto difesa,a questi lavoratori che non possono vivere una vita degna di questo nome,la società deve molto,rappresentano lo specchio della vergogna di una società e di un mondo politico che non vuole vedere.Andate pure in chiesa la domenica e dopo correte a fare la spesa,ci saranno ad accogliervi con un'amaro sorriso,cassiere che i loro figli non possono accudire,neppure in quel giorno.

#49 Claudio MORETTI, 14/9/2011

La liberalizzazione dei servizi pubblici locali è il vero banco di prova di una politica moderna democratica. Tali realtà, infatti, rappresentano lo sportello bancomat per il clientelismo locale. D'altra parte non si possono delegare in termini monopolistici le funzioni essenziali della vita cittadini ad una realtà imprenditoriale poco affidabile (Roma, centrale del latte, Cragnotti)

#50 Luciano S., 17/9/2011

Ma per favore, lasciamo perdere i Casini e le Binetti !!! Visto che il tema è molto importante perche non fate un sondaggio, via web, per sentire cosa ne pensa la base ???????

#51 Raoul Bonfiglioli, 18/9/2011

Rincorrere-aprire ai moderati tipo Casini e probabilmente anche il Fini..., personalmente direi proprio di NO. Non li ho mai viste-lette come "figure" moderate anzi...,molto + moderato il Vendola-DiPietro. Nel vs. programma non si parla specificatamente, che cosa volete fare sulla/della previdenza es; pensioni di anzianità, presuppongo che l'intento vostro sia di abolirle. Il duo Bersani Franceschini, propongono un 62-70 anni... ma come??? Incentivando chi rimane fini ai 70 e disincentivando chi esce prima dei 65 e con 40 anni di contributi? Esprimetevi-siate + chiari. Concludendo, al voto subito senza passare x un governo di transizione-tecnico e di larghe intese. Grazie

#52 Gino Bortoletto, 18/9/2011

Per ora il Pd è una forza di opposizione, ma se ci saranno evoluzioni mi riferisco provvisoriamente ad governo tecnico che ci faccia recuperare credibilità o meglio nuove elezioni, vorrei riproporre: da molto tempo sostengo che le province tutte!! debbano essere cancellate come enti (in maniera costituzionale o se non sarà possibile svuotandole), sono inutili! Stato, Regioni e Comuni (arrivando a macro comuni). Trasferire le poche competenze e i relativi dipendenti ai comuni o dove i questi siano per ora troppo piccoli alla regione e bloccando loro nuove assunzioni per il tempo necessario. Gli elettori chiedono prese di posizione nette sulle PROVINCE: quante porte aperte (abitanti, densità, bastaaa!!!) servono solo a disorientare, BASTAVA ABOLIRLE, TUTTE!!. Questa potrebbe essere una buona finanziaria strutturale che mira alla riduzione della spesa pubblica , coraggiosa, ma di questi tempi non troppo; contestualmente per aree omogenee e/o demografiche, favorire “piuttosto che obbligare” con incentivi la fusione dei Comuni (lasciando il 90% del risparmio statale per 30 anni alle nuove comunità).

#53 Luca Bonicalzi, 18/9/2011

Il Pd di Bersani si muove con decisione: 10 proposte altamente condivisibili per cacciare o mettere il Governo Berlusconi in una posizione senza via d'uscita: o accetta di cambiare secondo i dettami del maggior Partito d'opposizione o fa le valige e se ne va. E' dunque un ottimo punto di partenza! Attenzione pero! Perché vedo ancora litigi sotterranei interni a detta opposizione. Se IDV e UDC si mandano al diavolo reciprocamente o spiegano agli elettori perché litigano o uno dei due partiti si chiami fuori dall'opposizione di Governo. Questi attriti non ci piacciano non piacciano alla base che si oppone a Berlusconi, dunque è necessario che Bersani trovi il modo di metterli a tacere immediatamente. Una mia parentesi personale: "Nuovo ulivo"? Perché rivangare cose passate chiamandole nuove? O sono e si manifestano come promotrici di un drastico cambiamento rispetto la lentezza usata fino ad ora per combattere il Governo Berlusconi o è inutile che nascano. Un Partito per nascere e vincere necessita d'essere rivoluzionario in tutti i sensi e non si limita a un cambiamento relativo rispetto il passato. Può darsi che sbagli, ma la nascita del "Nuovo ulivo" e il ritorno al "mattarellum" non presagiscono niente di rivoluzionario rispetto il passato dunque tantomeno si presentano come una VERA NOVITA'. Berlusconi, come dice bene Bersani, è come una cozza attaccata alla roccia. Per distaccare da tale roccia la "cozza Berlusconi" è, a mio modesto parere, necessario un atto rivoluzionario sempre se contemplato dalle istituzioni e dalla Costituzione italiana.

#54 mario maceroni, 19/9/2011

La Corte dei Conti – come è benissimo noto – ha rilevato, con sentenze definitive importi dell’ordine di 60 miliardi di euro/anno per corruzione, che nessuno si preoccupa di riscuotere. Preciso che trattasi di singole sentenze di condanna a svariate persone fisiche individualmente determinate Ebbene, propongo che, con apposita norma di legge (meglio con un decreto legge, vista la necessità e l’urgenza di recuperare somme dovute), le sentenze definitive della Corte siano munite di clausola di immediata riscossione per mezzo di ingiunzione ai sensi della legge 639/1910, di talché – trascorsi 30 giorni dalla notificazione – siano riscosse coattivamente da Equitalia, direttamente a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze che provvederà a stornarle agli enti che pur avendo il dovere di provvedervi, di norma non lo fanno per ignavia o perché costretti dalla “CASTA”, a loro sovra ordinata. Grazie e cordiali saluti. Mario Maceroni

#55 Fausto Lenzi, 31/12/2011

Siccome ho poco tempo da perdere per voi politici del PD preferisco correggere ed inviare un messaggio che ho girato personalmente ad ognuno di voi in questi giorni. Avete già accettato una legge finanziaria di M….A e avete ancora l’ipocrisia di pensare di “infinocchiarci” con discorsi sull’equità e il futuro. Il futuro ce lo avete già rovinato tenendoci al lavoro fino alla morte. Se invece riusciremo a raggiungere la meta dovremo anche farlo vivendo in economia a causa dei tagli. Mentre Voi non avete nemmeno il coraggio di ridurvi di un centesimo i vostri ricchissimi stipendi. Dovreste vergognarvi, ma soprattutto non dovreste prenderci in giro con le vostre parole. Avete dimostrato di essere collusi con questo sistema o altrimenti “coglioni” come vi ha definito Berlusconi. I sacrifici li avete fatti pagare sempre ai vostri sostenitori. La lettera l’avevo inviata prima del vostro appoggio IPOCRITA alla manovra ed è ancora attuale. L’ITALIA DI DOMANI sarà la solita, INIQUA, IN MANO AI FURBI e ALTAMENTE ANTIPATICA. Pure voi siete colpevoli ed è grande il mio dispiacere per chi vi sostiene, perché credo siano in grande maggioranza persone oneste e degne di considerazione da parte vostra. Solo un cambiamento radicale della vostra politica attuale potrebbe farmi riavvicinare, altrimenti potrete anche sciogliervi e permettere nuove alternative a questa società corrotta. Auguro un buon 2012 solo ai vostri sostenitori augurandomi che siano sempre meno a favore di una alternativa seria a SINISTRA. Scusate se ho ferito qualcuno ma la “nostra” rabbia è tanta. Politici intelligenti o “polli”? È questo il quesito che circola nei luoghi di lavoro nei vostri confronti. Personalmente io ho sempre creduto che “la maggioranza” dei politici di Centrosinistra avessero una sensibilità politica maggiore degli altri schieramenti (che ritengo in gran parte di bassa cultura). Ci stiamo ricredendo, cominciando a pensare che o siete dei “polli”, o dei collusi a questo sistema che ci sta stritolando. Anche questa volta invece di fare un passo verso una nuova fase politica nel paese stiamo nuovamente arretrando. Noi “poveri mortali” ci chiediamo come possiate sempre farvi “abbindolare” da queste destre, a questo punto molto più intelligenti di voi. Ho detto “politicamente intelligenti” e non più onesti. Tutti quelli con cui ho avuto modo di scambiare una opinione, mi hanno assolutamente affermato che loro e la loro famiglia non vi daranno più il voto. Decine di famiglie che non votano e che non verranno più a fare volontariato nelle vostre feste saranno pesanti per il partito. Se dovete sopravvivere in questo modo spero in una reale spaccatura del vostro partito tra chi vuole andare a destra e chi vuole rimanere con la gente. Queste sono solo quelle che conosco io, pensate quante altre ce ne saranno in Italia. Tutti noi appoggiamo al 100% quello che ha affermato il segretario della FIOM a CHE TEMPO CHE FA. Landini esprime tutta la nostra rabbia. Voi dovreste cavalcare questa rabbia. Vi aiuterebbe ad avere il consenso di chi si è sempre battuto per voi e vi ha aiutato a ricoprire il “posto nello scranno”. Preferite invece l’inciucio con la grande finanza e a commettere il madornale errore che fece D’Alema con la Bicamerale. Non crediate che stare a sedere nelle Camere vi dia il diritto di trattarci da stupidi. Siamo coscienti della situazione che attraversa il paese ma ci rendiamo anche conto che come al solito pagano sempre gli stessi. Non date colpa a Landini se i vostri elettori vi stanno voltando le spalle, i suoi pensieri espressi in appena un quarto d’ora, erano i nostri ben prima. Se non ci credete leggete le mie email mandate in precedenza e forse mai lette. Mi ero ripromesso di scriverne una al giorno fino a che qualcuno di voi non mi avesse risposto. Ma mi sono accorto che siete come le tre scimmiette e mi sono stancato di parlare ai mulini a vento. Solo un miracolo mi farà rivotare per voi. Andate a lavorare in fabbrica o in qualsiasi altro posto, vi aiuterebbe a valutare meglio le decisioni da prendere e da quale parte stare. I ritmi e gli stipendi sono enormemente diversi dai vostri e non veniteci a dire il contrario. Per non parlare della vostra difficoltà a dare un esempio al paese. Quello che ci volete proporre come modifiche alla manovra sono solo fumo e non convincono nessuno. Queste (probabilmente) sono le ultime parole che sentirete da parte mia e dei miei famigliari perché non abbiamo più nulla da scambiare con voi. Per una volta sono in accordo con Berlusconi quando ci ha dato dei “coglioni” per avervi votato. Se non siete d’accordo, vogliamo vedere quali saranno le “EPOCALI” modifiche che riuscirete ad ottenere (PS: Su queste ormai non potete o non volete più fare nulla. Ve ne siete lavate le mani). Con le “vostre” riforme ci avete tolto anni di vita (ad alcuni 14) e pensioni sempre più basse. I 14 anni di lavori in più che ci avete “regalato” non sono come i vostri, visto che lavorate un paio di ore al giorno di media e anche male. Nelle ditte private chi amministra come VOI di solito viene licenziato prima del fallimento. Voi politici avete fatto fallire il PAESE e siete ancora seduti sulle vostre poltrone d’oro e a dare “lezioni” a noi su come dobbiamo assumerci le responsabilità. Purtroppo l’italiano medio è ladro e antipatico ma in questi decenni ha avuto un cattivo esempio da parte vostra. A questo punto tutti noi ci aspettiamo una nuova forza politica in Italia: FORZA LANDINI A mai più sentirci!!!!!! Forse!!!

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